The Thyme Machine – Wake Up with The Thyme Machine

L’altro giorno (“l’altro giorno” è un termine ambiguo che indica un giorno imprecisato tra l’altro ieri e 6 mesi fa. Nel caso specifico è settimana scorsa) ero a Lucca dove ho scoperto che oltre alla famosa e buonissima minestra di farro in quella splendida città fanno un’altra zuppa, la farinata lucchese (anch’essa, come la ribollita, a base di cavolo nero).

Questo ve lo dico perchè sono contento di averla scoperta, così come sono felice di aver scoperto questa band sul cui disco c’è una scodella con del liquido. Che probabilmente (visto il titolo) è del latte con dei cereali. Ma io posso anche convincermi che sia una zuppa.

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TRISTE© Sound of 2014

Tornare a casa per Natale è bellissimo. Cercherò di evitare frasi sdolcinate, ma per chi – come noi – vive lontano dalla città in cui è cresciuto, è un momento felice. Un momento che serve anche per fare un overview sull’anno appena passato, aggiornare gli amici delle proprie novità, aggiornarsi delle loro. Insomma, si diventa tutti pettegoli a suon di aperitivi, cene e bevute a destra e a manca.

Noi di TRISTE abbiamo quindi pensato di fare il punto della situazione e fare una lista delle New Bands più interessanti che abbiamo recensito in questo 2013. Un po’ come il BBC Sound of.. ma un po’ più orientato verso la musica che piace a noi (state alla larga mainstream!…o forse no..).

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Mutual Benefit – Love’s Crushing Diamond

Forse è  vero che l’amore può disintegrare i diamanti. Speriamo che alla De Beers non lo scoprano mai.

Love’s Crushing Diamond è però una perla, uno di quei regali della natura frutto di un processo lungo, estenuante. Il debut album del progetto di Jordan Lee sembra voler chiarire una volta per tutte quanto il talento, la genuinità delle emozioni siano caratteristiche indispensabili dell’essere indie folk nel 2013.

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First Breath After Coma – The Misadventures Of Anthony Knivet

No, le mie manie ipocondriache non hanno raggiunto un livello così alto da farmi credere che ogni mattina io esca da un profondo stato di incoscienza (di fatto ne esco verso le quattro del pomeriggio).

First Breath After Coma, oltre ad essere il titolo di un pezzo del 2003 degli Explosions in the Sky, è il nome di una interessante band portoghese che ha da poco pubblicato per Omnichord Records il proprio debut album.

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Arcade Fire – Reflektor

Chiudete gli occhi e non pensate a niente ( ci andava la negazione? Ok, no problem, non pensatelo!). Premete il triangolo orientato a destra e godetevi un’ora scarsa di pure relax. Quante volte lo avete fatto prima di ora? Voglio dire, non rilassarsi (spero spesso), ma godersi in completa serenità un album mai ascoltato prima.

Già, perché se lo avessi fatto, avrei potuto pensare a questo disco come a quello di un talentuosissimo fan di Giorgio Moroder e dei Talking Heads. Come si fa a rimanere impassibili soprattutto di fronte al singolo Reflektor, ritmi elettro-pop scanditi da cantati in francese: qu’est-ce que c’est?

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Los Campesinos! – No Blues

Mi ricordo ancora il concerto dei Los Campesinos. Ero al Rainbow, uno dei miei primi concerti in Inghilterra fuori da Londra. Fui talmente fortunato che ad aprire c’erano un paio di band interessanti fra cui Islet – band fenomenale – e Swanton Bombs (un duo carico di energia). Il posto era il retro di un pub in cui i muri trasudavano storia (vecchiaia?); uno di quei posti dove in genere ci si finisce a spegnere le serate in cui non si capisce niente fino alle 9 del mattino e poi il resto sono orecchie che fischiano e fauci rinsecchite.

No Blues è un disco che illumina di maturità, e allora: Let It Spill. Che pezzo.

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