Parkay Quarts – Content Nausea

Quando ero giovane avevo (è ho tutt’ora, nonostante ci siamo un po’ persi di vista) un grande amico che era fissato col punk (o per essere più precisi con il punk rock). Io ai tempi non apprezzavo molto tali sonorità. Con anni di distanza volevo dirti una cosa Riccardo: sai che in parte avevi ragione tu?

Non che ora sia diventato un vero amante del genere, ma alcuni gruppi (del passato e del presente) sono invece diventati ascolti assai graditi. Grazie anche a band come i Parquet Courts che hanno saputo dare nuovo spolvero a queste sonorità.

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Ned Roberts

Un anno è lungo. Lunghissimo. Almeno per me. Se penso indietro, ai 12 mesi passati, mi sembra che in verità siano trascorsi 12 anni. Tutte le cose fatte, tutta la memoria accumulata, tutte le persone conosciute, tutta la musica ascoltata.

Un anno fa (in verità un po’ di più) vi parlavamo per la prima volta di un artista che al primo ascolto ci fece innamorare. Non so quanto sono durati davvero per Ned questi 12 mesi. Ma hanno portato uno splendido self-titled debut.

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Alvvays + Real Estate @ Shepherd’s Bush Empire

Quando ero alle medie, mi ricordo che c’era una ragazza carina. Non era bella, ma semplicemente piaceva a tutti, al punto che riuscire a limonare con lei sarebbe stato un achievement da stamparsi in petto e mostrare con orgoglio.
Quando successe a me (di limonarla), ricordo che provai ben poco. Ero più interessato al “dopo”: dire a tutti che l’avevo fatto. Io ero innamorato di Evelyn.

Andare al concerto dei Real Estate è stato come limonare la più bella del liceo: un po’ lo fai perché apprezzi le sue qualità, ma soprattutto lo fai per dirlo agli altri. È l’opposto dell’onanismo.

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French for Rabbits – Spirits

Peppe Trotta per TRISTE©

A chi non è mai capitato di sognare ad occhi aperti?

Mi succede spesso, all’improvviso, intento a fare una cosa qualsiasi. Mi estraneo e tutto si ferma. L’unica cosa che conta è seguire il sogno, perdersi al suo interno. Puoi ritrovarti ovunque, nella fredda Islanda, nel paese in cui sei nato o addirittura dall’altra parte del mondo, un luogo come la Nuova Zelanda.

Ed è da qui che arriva il disco di cui vi vogliamo parlare, prima prova sulla lunga distanza dei French For Rabbits, band costruitasi attorno alle figure di Brooke Singer e John Fitzgerald.

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Caribou – Our Love

Quante volte vi siete resi conto dell’importanza che certe cose hanno nella vostra vita? A me é capitato oggi, dato che ho dovuto portare il mio telefono a riparare, e mi ritrovo senza il mio fedele compagno. Materialismo a parte, ci sono tante altre cose che mi fanno pensare: I can’t do without you. Ad esempio i miei amici.

Quelli con cui vado a cena fuori, a bere un aperitivo o a passeggiare sugli scogli la sera d’estate. Quelli che conosco da tanto. Quelli con cui si fuma sugli scogli e si fanno i campeggi al Lagastrello il 15 di Agosto. Quelli con cui gioco a calcio o magari a squash, fra mezz’ora.

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Jessie Ware – Tough Love

Eccoci qua, circa due anni dopo l’inizio del nostro blog, mi ritrovo fra le mani il nuovo disco dell’artista con cui abbiamo iniziato. É strano, a pensarci bene, che l’oggetto delle mie recensioni sia Jessie Ware: un’artista che mi piace parecchio ma al tempo stesso un’artista che, se proprio vogliamo eesere sinceri, non si addice pienamente al target TRISTE©.

TristeRoma sará piú d’accordo di me su quello che ho appena detto. I don’t know what I’m saying (cit. – se non capite la citazione, andate a guardarvi Arrested Development, la serie TV piú bella di tutti i tempi).

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Barbarisms – Barbarisms

Per lavoro (e non solo) sono spesso in viaggio. Proprio oggi sto per partire in treno: niente di che, poco più di quattro orette. Che in aereo mi avrebbero potuto portare, per esempio, a Yerevan (in Armenia), a Kazan (in Russia) o in Islanda.

Con addirittura meno tempo (2 ore e 45 secondo flighttime-calculator) sarei potuto arrivare a Stoccolma. E lì avrei potuto trovare uno che di ore di viaggio se ne è fatte molte di più, per lasciare gli States e raggiungere la vecchia Europa.

Oggi vi parliamo del self-titled debut del progetto Barbarisms. Allacciate le cinture (io no, sarò sul treno) e guardate fuori dal finestrino.

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