Kesang Marstrand – For My Love

Marica Notte per TRISTE©

Le parole messe in fila una dietro l’altra formano frasi e alcune frasi messaggi nascosti. Possono avere o non avere nessuna qualità emotiva. Ogni singola lettera diventa una parola quando ha un senso compiuto (e questo è risaputo) ma anche quando si equilibra con le orecchie di chi ascolta e con gli occhi di legge.

Saperle usare nel giusto modo non è un’impresa facile, perché non sempre si riesce a renderle un mezzo per anticipare o snellire il pensiero altrui (o semplicemente per manifestare le proprie volontà e intenzioni).

Quando perdono forza si appassiscono come una pianta a cui non è stata dedicata abbastanza cura: con il tempo perde vitalità.

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Keaton Henson – 5 Years

Peppe Trotta per TRISTE©

Un anno è appena finito e come sempre ad una conclusione si lega una riflessione su ciò che è stato.

È tempo di bilanci, di somme che a volte non tornano, di rimpianti e buoni propositi per il futuro immediato. Inutile pensare di sottrarsi ad un meccanismo inconscio e ricorrente. La speranza è che alla fine riesca ad essere comunque un momento di crescita.

La fine del 2015 è stata tempo di bilanci anche per Keaton Henson.

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TRISTE© #Roma – Top 10 2015

Sin da piccolo ho sempre provato un certo piacere nel fare liste. Figurine mancanti, calciatori, libri, film e, ovviamente, dischi.

Tra la mie più grandi passioni poi, come ben sapete, c’è l’ansia. Benchè la classificazione sia discussa, anche il disturbo ossessivo-compulsivo ricade tra i disturbi d’ansia, e proprio la mania per gli elenchi ne è un tipico esempio.

Cosa voglio dire con questo? Non lo so. Forse da un lato che dovrei andare in analisi, dall’altro che, a differenza di altri, io sono molto contento di fare le classifiche di fine anno.

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Le Firme di TRISTE© – Top 5 2015

Qualche anno fa, quasi per scherzo, io e il mio caro amico ex-londinese abbiamo deciso di aprire queste pagine e riversarvi tutto il nostro amore per la musica.

“Purtroppo” voi ci avete dato troppa retta, e lo scherzo si è trasformato in una bellissima avventura che ci ha portato a raccontarvi tante storie e, soprattutto, a farvi ascoltare e scoprire tanta ottima musica.

Gli impegni lavorativi (quelli “veri”) però sono tanti e stare dietro anche a questa nostra creatura poteva diventare complicato. Fortunatamente abbiamo trovato degli amici che ci hanno dato una mano. Con la nostra stessa passione.

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Tiny Ruins & Hamish Kilgour – Hurtling Through

Marica Notte per TRISTE©

Ci sono momenti nella vita in cui si ha la sensazione di non aver nulla da dire in merito a niente, come se tutto potesse accadere senza la minima importanza. Questo non perché si è profondamente indifferenti al mondo dei fenomeni ma perché semplicemente ci si sente lontani. Ci si sente alla giusta distanza che serve per non allontanarsi troppo, per non perdere troppo tempo nel voler ritornare indietro.

Ci sono stati, e con molta probabilità continueranno a esserci, momenti della mia vita in cui cerco il punto di prospettiva migliore per osservare il dinamismo degli eventi, di ciò che accade senza voler elaborare alcuna opinione in merito.

Questo comportamento il più delle volte viene tradotto dai più come una povertà di spirito, ma credo che non ci sia nulla di povero nel voler giudicare prima di ragionare (e contare fino a dieci a volte non basta).

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Beach House – Thank Your Lucky Stars

Peppe Trotta per TRISTE©

Puntuale come ogni anno è tornato il freddo ed insieme a lui la scarsa propensione ad essere produttivi. L’inverno attutisce i sensi e congela, almeno in parte, la creatività.

Quel che è certo è che come sempre passerà e bisognerà approfittare del clima mite per darsi all’iperattività. La stessa che sembra aver recentemente investito i Beach House.

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Natalie Prass – Side by Side

Oggi al lavoro ho fatto veramente poco. Eppure mi trovavo da solo, senza le mie due colleghe ed ho dovuto fare il triplo del lavoro. O forse sarebbe meglio dire il lavoro di tre persone?

In questo periodo penso molto alla relatività delle cose, per esempio, a come sarebbe il mio punto di vista verso la situazione storica attuale se non fossi italiano e non vivessi in francia. Poi mi viene in mente che ad esempio uno dei miei migliori amici a casa sua ha un vinile di Omar Souleyman e in fin dei conti, non é che tutti questi siriani siano cosi devoti al caos e alla distruzione.

Ma cosa succederebe se dicessi in giro che ho a casa dei vinili di musicisti siriani  e che non più di qualche anno fa, durante una vacanza in Turchia, passai qualche giorno sul confine siriano a Sanliurfa e Gaziantep? Sarei forse nelle lista nera degli aeroporti?

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