Blue J – EP

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

C’è una verità, dura da digerire, che però devo fronteggiare. Più passa il tempo e più i problemi della vita si fanno sentire, più diventa difficile struggersi nella maliconia.

Potrebbe sembrare positivo. Ma non è così.

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Hilary Woods – Colt

Agnese Sbaffi per TRISTE©

Ferma nel traffico della tangenziale mi è tornato in mente un gioco che facevo spesso da bambina.

Con penne e matite creavo una specie di rotatoria stradale a forma di esagono allungato, disponevo disordinatamente le mie macchinine all’interno di quel recinto fino a occuparlo tutto, e il gioco era riportare l’ordine e la corretta viabilità del traffico sulla scrivania.

In pratica, inscenavo un maxi ingorgo per poi provare a risolverlo. Ero una specie di deus ex machina con la paletta ma senza patente.

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Clay Hips – Happily Ever After

Francesco Amoroso per TRISTE©

Breve lezione d’Inglese: esiste una splendida espressione nella lingua inglese che mi piacerebbe spesso utilizzare, ma che è estremamente difficile da tradurre.

Potrei usare “prova d’amore”, ma ho paura che ai più anziani ricorderebbe solo la famosa reclame di un condom. Potrei provare con “questione di cuore”, ma sembrerebbe più il titolo di qualche film o romanzo senza grandi ambizioni. Potrei accontentarmi di “gesto d’amore”, però temo che potrebbe richiamare più l’estremo sacrificio di un santo cattolico o il moto d’affetto di una nonnina per il proprio cucciolo.

L’espressione è “labour of love” e, vista la mi incapacità a trovarne un’adeguata traduzione italiana, mi limiterò ad un esempio.

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Hanging Valleys – Fortaleza

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Le sere estive sembrano non finire mai. Soprattutto quelle infrasettimanali.

E se da un lato è un bene perchè la voglia di fare cose aumenta, dall’altro, quando non c’è molto da fare, si è sommersi in questo limbo strano di calore e languore.

Forse anche a causa dello stress delle cose accumulate che non fa che aumentare la mia acidità di stomaco.

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Sun June – Years

Agnese Sbaffi per TRISTE©

Qualche sera fa mi sono persa per tornare a casa.

Non avevo bevuto, non avevo fumato, non avevo neanche mangiato a dir la verità. Non era tardi, non ero né lontana né in un posto sconosciuto. Volevo solo disperatamente tornare a casa ma non sapevo più come.

Dalle cuffie una voce delicata e risoluta continuava a ripetere in un potente crescendo “I’m coming home” e pensavo “Ma beata te!”. Con tutta la calma che mi contraddistingue ho girato una sigaretta mentre blateravo insulti generici, mi sono seduta e ho aspettato.

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Jessica Risker – I See You Among the Stars

Giulia Belluso per TRISTE©

Li ricordo ancora quegli immancabili pomeriggi (o intervalli scolastici) passati a ridere, divertirsi e giocare, insieme agli amici.

Le giornate sembravano non finire mai, i pomeriggi iniziavano già alle 15, il sole ci baciava per bene, e noi non facevamo altro che risplendere. Ricordo le rincorse frettolose e divertenti, i giochi con i gessetti, 1-2-3 stella e poi il mitico nascondino che chi faceva libera per tutti era un eroe, e i miei preferiti: i giochi con la corda.

Si passava da un gioco ad un altro senza mai fermarsi, lavorando di fantasia e procedendo attraverso percorsi lisergici disseminati da fiori come nel più strambo paese delle meraviglie, oppure come la vellutata voce di Jessica Risker.

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Andy Burns – Excited

Giulia Belluso per TRISTE©

Oggi a Catania è una giornata eccessivamente ventosa ma, nonostante questo, il sole sembra ormai scaldare come fossimo in piena estate.

Gli occhiali da sole sono stati rispolverati e il cambio di stagione è ormai stato fatto diverse settimane fa. Le mie allergie sono sempre più prepotenti, e tra starnuti e fedeli antistaminici, dopo quasi quattro mesi di silenzio ritorno a raccontarvi delle nostre imperdibili nuove scoperte firmate TRISTE©.

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