Arny Margret – They Only Talk About The Weather

Francesco Amoroso per TRISTE©

Era una notte buia e tempestosa.”
Quanti di noi associano questo incipit (“It was a dark and stormy night” in inglese) all’uso che ne faceva Snoopy come inizio delle sue storie?
Invece è una frase scritta da Edward Bulwer-Lytton nel romanzo Paul Clifford, pubblicato nel 1830. E se del barone Edward Bulwer-Lytton, a 150 anni dalla morte, nessuno si ricorda più, nonostante alla sua epoca ebbe un enorme successo di pubblico, di quella frase ci ricordiamo tutti. E’ diventata, anzi, una specie di topos letterario al quale si ricorre ogni qual volta si vuole un po’ prendere in giro una scrittura banale e sciatta.
Parlare del tempo – nonostante una volta fosse non solo considerato l’unico argomento non disdicevole da affrontare tra sconosciuti, ma anche uno degli elementi centrali delle arti letterarie e visive – è ormai considerato un modo neutro per avviare chiacchiere di circostanza, per eludere un imbarazzante silenzio.
Insomma il più classico esempio del parlare di nulla.

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fhae – love you (Premiere)

fhae is a Meanjin-based experimental DIY solo project created by Ellena Ramsay, in which they combine ambient acoustic guitar and gut wrenching vocals. The project was first established in early 2021 and their first EP Fruits and Vegies quickly followed that same year. Ellena uses creative bedroom production paired with abstract household and DIY recording equipment. 
Layered vocals and melancholic harmonies are employed to devastating effect as they venture through various concepts and delivery methods, as with their “gibberish album” — ehu ofepr which doesn’t adhere to any language guidelines.

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Weyes Blood – And In The Darkness, Hearts Aglow

Francesco Amoroso per TRISTE©

Ho davanti a me una pagina bianca, aperta per scrivere le mie impressioni sul nuovo album della divina (non riesco a fare a meno di usare questo aggettivo ogni volta che la nomino, ultimamente) Natalie Mering, in arte Weyes Blood.
E ho la forte tentazione di lasciarla così come è.
Anche se ascolto l’album da parecchio tempo, per parlarne volevo aspettare che uscisse ufficialmente, in modo tutti avessero l’occasione di ascoltarlo. Così mi sono trattenuto, un po’ fremente, nonostante sapessi di avere tra le mani un album superbo, un lavoro che non solo è tra i migliori dell’anno in corso, ma che è destinato a rimanere nel tempo.
Eppure, ora che è venuto il momento di raccontarlo, di dare il mio (per quanto non richiesto) punto di vista, ho la forte tentazione di non dire nulla. Di lasciar parlare la musica.

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Nation Of Language @Alcazar Live– Roma, 12/11/2022

(Nation Of Language ©Stefano Amoroso)

Francesco Giordani per TRISTE©

Per il mio ritorno ufficiale ad una fruizione “canonica” di un concerto rock (ovvero senza mascherine, capienze limitate o distanziamento) ho inconsapevolmente scelto una data curiosa, della cui stranezza mi accorgo solo ora, mentre batto alla tastiera le parole che state leggendo: 11/11/22. Non che possa dirmi esperto di cabala o numerologia ma tutti quegli 1 messi in fila, abbinati al loro doppio tondo tondo, per qualche oscuro motivo mi fanno pensare ad un secondo inizio, ad una rinascita, se così posso dire. Il senso di novità del concerto romano dei Nation of Language coinvolge peraltro anche altre circostanze legate all’evento.

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(Make Me a) TRISTE© Mixtape Episode 91: Meaning Of Tales

Meaning Of Tales (©Justine Roussel)

Meaning Of Tales is a French duo composed of Carl Egger and Théophile Huau Armani. They met during an evening with mutual friends. Carl struck a virtuoso chord shape that only he knows and the ears of Théophile stand to attention. The call of harmony is too strong for this fan of the Fleet Foxes and those groups of the 70s. Spontaneously Théo joins the guitarist to put his voice on a melody that seems destined for him only. They didn’t know it yet but this musical infatuation, this instant complicity had just given birth to Meaning of Tales, the first French group signed by the Anglo-French label Violette Records, home to Studio Electrophonique and Tigers and Flies and a haven of seasoned songwriters like Michael Head and Jim McCulloch. Carl followed classical music study from an early age and jazz training, while Théo is a English indie rock fan. Driven by an urgency, two days after that fateful evening the two accomplices meet again to share their desire for discovering new musical paths around their mutual influences (Beach Boys, Andy Shauf, Nick Drake, Glenn Hansard, etc.). From prolific writing sessions in a former painter’s studio to inspired Normandy rural residences, evenings by firesides and improvisations without forethought, Carl and Théo quickly get caught up in the game and record six songs that are passed around among close friends and immediately seduce Matt Lockett and Pascal Blua at Violette Records. Their debut elp, Where There’s Life, There’s a Dream was released on October 21st on Violette Records.

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