Alabaster DePlume – To Cy & Lee: Instrumentals Vol. 1

cover Alabaster DePlume - To Cy Lee Instrumentals Vol. 1

Alberta Aureli per TRISTE©

Bisogna dirlo, sono interessanti i discorsi che hanno a che fare con dare e avere.
Ancora di più per chi è alla ricerca della sintesi giusta o dell’illuminazione (folgorazione) definitiva.
L’equilibrio tra queste due azioni (concrete o astratte) è il centro di molto, o per azzardare, è addirittura il centro di tutto.
Possiamo pensare che sia il centro delle nostre relazioni, dalle più intime alle più formali, il centro del rapporto con lo spazio, dalla casa alla città che abitiamo, il centro del rapporto meno definibile con l’arte e l’ispirazione, con la parte più creativa di noi. Dare e avere, e mantenere un equilibrio. Continua a leggere

Owen – The Avalanche

Owen - The Avalanche

Peppe Trotta per TRISTE©

Più passano gli anni e sempre meno soffro chi sistematicamente sente la necessità di scaricarti addosso le difficoltà della propria vita eccedendo in lamenti e pianti, maledicendo la cattiva sorte che lo renderebbe eternamente vittima.
Nessuno di noi è immune alla sofferenza e credo siano davvero pochissimi (forse inesistenti) coloro che possono dire di aver vissuto solo frangenti positivi, ma apprezzo sempre chi sa raccontarsi con misura, con la capacità di rendere agrodolce ciò che sarebbe più semplice dipingere crudelmente amaro.

Una predisposizione non comune e forse per questo ancor più preziosa, un’attitudine feconda che ho sempre riscontrato nella scrittura musicale di Mike Kinsella.

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Khruangbin – Mordechai

Mordechai

Carlotta Corsi per TRISTE©

È ufficiale: è estate.
Come tutte le estati che si fanno attendere (questa forse un po’ più delle altre) ci sono tutta una carrellata di aspettative, legate alla longevità della luce, alla possibilità di prenderti quella pizza fuori in giardino, a quei weekend tra mare e birra che non ricordi più se galleggi nell’alcol, che poi immancabilmente si trasformano in ore di sonno bruciate dal caldo, zanzare e liquidi fluorescenti spruzzati su braccia, gambe e ombelico e domeniche paurose su una spiaggia tra insolazione e congestione.

Ma l’estate è bella.
In estate ti sembra di sognare ad occhi aperti e ti sembra che ogni giorno sia il giorno giusto per partire e fare un viaggio.
Che poi è l’unica cosa che ci è stata limitata, almeno per quest’anno, senza contare le fiamme e il permafrost.

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Sweet Whirl – How Much Works

sweetwhirl

Francesco Amoroso per TRISTE©

Provo quotidianamente a combattere la disattenzione, la fretta, la superficialità con cui oramai ascolto la musica, ma di solito ne esco miseramente sconfitto.

Ogni giorno ascolto nuovi album, nuovi artisti, decine e decine di nuove canzoni mentre faccio altro (si deve pur portare il pane a casa…), distrattamente, con la mente che è costretta a concentrarsi altrove e con la musica che diventa solo un sottofondo, spesso piacevole, ma quasi trascurabile.

Ho addirittura preso la pessima abitudine di caricare tutte le nuove uscite sul mio lettore e ascoltarle in shuffle, nella speranza che, nel flusso ininterrotto di musica che si riversa attraverso gli auricolari, qualcosa attiri la mia attenzione, mi incuriosisca.

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Epic45 – We Were Never Here

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Francesco Amoroso per TRISTE©

Quante volte avete sentito paragonare le immagini, dovute al lockdown, di desolati monumenti di solito affollatissimi, di città svuotate, di lungomare spettrali, della natura che comincia a riprendersi i suoi spazi, a quelle pellicole distopiche nelle quali si racconta il post apocalisse nucleare o l’invasione degli zombie?

Personalmente ne ho perso il conto e ho cominciato a trovare anche piuttosto stucchevole questo genere di narrazione.
La verità è che l’umanità ha continuato a essere presente, seppure ben nascosta dietro finestre e porte chiuse, e quelle immagini, così affascinanti all’inizio, non hanno fatto altro che raccontare una storia a metà: erano una suggestione, appunto, e niente altro.

Le città si stanno ripopolano, i monumenti (presto) saranno di nuovo nascosti dalla folla e dagli schermi dei cellulari, i lungomare saranno presi d’assalto e la natura si ritirerà in buon ordine.
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