Greg Dulli – Random Desire

Emanuele Chiti per TRISTE©

La cosa più strana di questi giorni è questa: abbiamo tutto il tempo del mondo per ascoltare, leggere, vedere quello che vogliamo. Per tanto, troppo tempo che ci cade fra le mani, senza che noi possiamo fare nulla.

Una prova di forza e di resistenza mondiale, locale, personale. Ma questo tempo ci scivola fra le dita senza avere modo forse di focalizzarsi sulla quantità di input “creativi” che il mondo ci offre.

Allora viene a volte più facile, più confortevole, rifugiarsi nei vecchi amici di una vita. Quelli che puoi solo sentire per telefono o in una videochat. O quelli che puoi ascoltare in musica e versi.

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Grimm Grimm – Ginormous

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Era il 17 Febbraio. Sembra un secolo fa, vero?

Quella sera a Roma, nella sala concerti del Klang, arrivava , Koichi Yamanoha (in arte Grimm Grimm) per portare in tour Ginormous, il terzo album del suo progetto che sarebbe uscito da lì a pochi giorni.

Chi l’avrebbe detto che sarebbe stato (speriamo solo per ora) uno degli ultimi concerti dell’anno.

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Ned Roberts – Dream Sweetheart

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Col passare degli anni ho l’impressione di ricordare sempre meno le cose. E non solo perché sto invecchiando (anche se per gli stardard odierni la mia età può ancora dirsi moderatamente giovane).

Credo sia un mix di mancanza di tempo per soffermarsi adeguatamente sulle cose, scarsa concentrazione (accentuata dalle nuove tecnologie) ed eccessiva quantità di informazioni (indovinate sempre per colpa di chi?).

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Squirrel Flower – I Was Born Swimming

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Mia madre non ha fatto un parto in acqua. Ai tempi non era molto di moda. Sicuramente non da dove vengo io. Ma il mare era a pochi minuti da dove sono nato, e a 500 metri da dove sono cresciuto.

Molte delle foto di me da piccolo sono sulla spiaggia, e tra i miei ricordi più “lontani” ci sono la sabbia, gli scogli, l’iniziale paura del non saper nuotare trasformatasi da subito nell’amore per il mare e per quella sensazione di pace e di “casa” che tutt’oggi continua a trasmettermi.

Insomma, non sono nato nuotando. Ma poco ci manca.

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Bill Fay – Countless Branches

cover Bill Fay - Countless Branches Deluxe Version

Peppe Trotta per TRISTE©

Sentire scorrere il tempo, avvertirne la consistenza mentre si attende pazienti l’istante perfetto, quello in cui senti che tutto coincide e che ciò che deve accadere finalmente accade.

È una sintonia piena, con se stessi e il mondo in cui si è immersi, un allineamento che in pochi sanno trovare e da cui scaturisce cristallina bellezza, quella che prepotente emerge nuovamente dalla scrittura di uno dei maggiori cantori della nostra epoca.

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Andy Shauf – The Neon Skyline

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Sin dalla più tenera età, la cosa che più mi incuriosisce delle canzoni sono i testi.

Sarà perché inizialmente ascoltavo molti cantautori italiani o perché in seguito ho usato la mia passione per imparare, traducendo interi dischi, un po’ di inglese: sta di fatto che il mio orecchio tende a correre immediatamente alle liriche delle canzoni.

Credo che in tutto questo c’entri anche la mia passione per la lettura e, in generale, per le storie. E cosa sono le canzoni se non delle piccole storie messe in musica? (Beh, a dire il vero non proprio tutte le canzoni. E nemmeno tutte quelle che mi piacciono)

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