Aoife Nessa Frances – Land Of No Junction

Land of No Junction

Fiamma Giuliani per TRISTE©

Tra le tante epoche passate che mi affascinano e che vorrei aver vissuto, ci sono sicuramente gli anni Sessanta: mi piacciono moltissimo il cinema, la moda e la musica di quegli anni – mi trasportano in un mondo sognante e sospeso, quasi magico, che oggi può far sorridere per certe sue ingenuità, ma che ha innegabilmente influenzato la cultura odierna.

Ci sono parecchi richiami a quel decennio in “Land of no junction”, album di debutto della cantautrice irlandese Aoife Nessa Francis, uscito all’inizio del 2020 per l’inglese Basin Rock e per l’americana Badabing Records.

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Greg Dulli – Random Desire

Emanuele Chiti per TRISTE©

La cosa più strana di questi giorni è questa: abbiamo tutto il tempo del mondo per ascoltare, leggere, vedere quello che vogliamo. Per tanto, troppo tempo che ci cade fra le mani, senza che noi possiamo fare nulla.

Una prova di forza e di resistenza mondiale, locale, personale. Ma questo tempo ci scivola fra le dita senza avere modo forse di focalizzarsi sulla quantità di input “creativi” che il mondo ci offre.

Allora viene a volte più facile, più confortevole, rifugiarsi nei vecchi amici di una vita. Quelli che puoi solo sentire per telefono o in una videochat. O quelli che puoi ascoltare in musica e versi.

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Grimm Grimm – Ginormous

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Era il 17 Febbraio. Sembra un secolo fa, vero?

Quella sera a Roma, nella sala concerti del Klang, arrivava , Koichi Yamanoha (in arte Grimm Grimm) per portare in tour Ginormous, il terzo album del suo progetto che sarebbe uscito da lì a pochi giorni.

Chi l’avrebbe detto che sarebbe stato (speriamo solo per ora) uno degli ultimi concerti dell’anno.

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Cabane – Grande Est La Maison

pochette-album

Francesco Amoroso per TRISTE©

Speravamo almeno di riappropriarci del nostro tempo e, invece, abbiamo scoperto che questo tempo non ci appartiene veramente.
Proprio nel momento in cui saremmo autorizzati a dedicarci alle nostre occupazioni preferite, senza sensi di colpa, senza scadenze a pesare sulle nostre spalle, ci rendiamo conto che quello che ci è stato concesso, non è tempo guadagnato, ma tempo sospeso.

Come se, schiacciando un pulsante del telecomando, le nostre vite fossero state messe in pausa, come se il nostro allenatore avesse chiamato un time-out e in questi giorni non ci fosse permesso di occuparci di nulla: non solo non  possiamo allontanarci da casa, ma sembra proibito allontanare la nostra mente dalla assurda situazione contingente che stiamo vivendo.

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Levi Robin – Where Night Meets Day

levi robin

Giulia Belluso per TRISTE©

Sicania ( Σικανία )
terra abitata dai Sicani
che nell’età più antica
corrispondeva all’isola di Sicilia.

Tera di miti e leggendi, bedda Sicilia bedda, ti cuntu la storia di una fanciulla catanese di nome Gemmazita (gemma =fidanzata e zita= sposa).
Il mito narra le nozze fra il pastore “Amenano” e la ninfa “Gemma”, di cui era innamorato anche il dio Plutone che per questo scatenò l’ira di Proserpina, la quale per gelosia trasformò Gemma in una fonte.
Gli Dei, toccati dalla disperazione di Amenano, trasformarono anch’egli in una fonte.
Così il pozzo di Gammazita sarebbe il luogo in cui si uniscono le acque dei due amanti, dove la notte incontra il giorno.

Dove la notte incontra il giorno (“Where Night Meets Day”) è proprio il titolo dell’incantevole album del cantautore  californiano (di religione chassidica) Levi Robin.

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Gaarden – The Fall

gaarden the fall

Marco Bordino per TRISTE©

Questa giovanissima formazione si autodefinisce “International dream punk”. Presentazione da cazzoni, eddai.
Provo a indagare: a quanto pare sono tre russi davvero molto giovani con cui possiamo essere tolleranti, concediamogli il cazzeggio, un’esigenza legittima quando non sai bene ancora chi essere.

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