Ian Penman – Mi Porta a Casa, Questa Curva Strada

Francesco Giordani per TRISTE©

“Come si fa a rendere lʼidea di tutte le tagliole e i banchetti, le vette e le trappole, di una vita difficile ma, a intermittenza, gioiosa come quella di Parker? Entri in scena, soffri e dai forma a qualcosa di talmente espressivo, dalla tecnica talmente feroce, dalla sensibilità emotiva talmente spiccata, che qualunque necessità di dilungarsi negli “ah, tra lʼaltro” delle note a piè di pagina scompare.”

Il “timbro” specifico di Ian Penman risuona già in tutta la sua lampante chiarezza nel titolo che il critico inglese ha scelto per questa sua seconda raccolta di saggi critici –e prima tradotta in Italia, per felice iniziativa di Atlantide, in 999 copie numerate. It gets me home, this curving track è infatti un musicalissimo verso del supremo poeta britannico Wystan Hugh Auden che tuttavia, come Penman stesso esplicita nella prefazione, può essere percorso anche in un senso sensibilmente divergente dal letterale: quella track potrebbe infatti rivelarsi il solco di un disco che gira e che, nel suo girare, scrive Penman, “ha davvero il potere di farci sentire in una specie di casa”. Quale altro critico musicale affiderebbe oggi la soglia di un suo libro al segreto ineffabile della poesia?

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