Anne Garner – Lost Play

Peppe Trotta per TRISTE©

Quando il bambino era bambino,
camminava con le braccia ciondoloni,
voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente
e questa pozzanghera il mare.
[Peter Hanfke da “Elogio dell’infanzia”]

Iniziamo il nostro percorso di vita con la fretta di diventare adulti e ci ritroviamo immancabilmente a desiderare di poter recuperare quell’innocenza, quel senso di libertà irrimediabilmente perduto.

Ci piacerebbe poter ancora riuscire ad usare la pienezza dell’immaginazione e sfuggire ai vincoli e alle pressanti responsabilità dell’età matura, ma si tratta di un processo irreversibile.

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JFDR @Paesaggi Sonori – Peltuinum, 17/06/2018

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Troppo spesso ci si affida ai luoghi comuni.

Per esempio, dal punto di vista culinario, l’Abruzzo è immancabilmente associato alla cucina di terra ed in particolare ai famosi arrosticini. E invece una caratteristica di questa regione sono i piatti a base di crostacei e pesci d’acqua dolce, come gli ottimi gamberi di fiume o le trote.

Ma si sa, spesso la gente non si dedica ad approfondire…

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Clay Hips – Happily Ever After

Francesco Amoroso per TRISTE©

Breve lezione d’Inglese: esiste una splendida espressione nella lingua inglese che mi piacerebbe spesso utilizzare, ma che è estremamente difficile da tradurre.

Potrei usare “prova d’amore”, ma ho paura che ai più anziani ricorderebbe solo la famosa reclame di un condom. Potrei provare con “questione di cuore”, ma sembrerebbe più il titolo di qualche film o romanzo senza grandi ambizioni. Potrei accontentarmi di “gesto d’amore”, però temo che potrebbe richiamare più l’estremo sacrificio di un santo cattolico o il moto d’affetto di una nonnina per il proprio cucciolo.

L’espressione è “labour of love” e, vista la mi incapacità a trovarne un’adeguata traduzione italiana, mi limiterò ad un esempio.

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Hanging Valleys – Fortaleza

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Le sere estive sembrano non finire mai. Soprattutto quelle infrasettimanali.

E se da un lato è un bene perchè la voglia di fare cose aumenta, dall’altro, quando non c’è molto da fare, si è sommersi in questo limbo strano di calore e languore.

Forse anche a causa dello stress delle cose accumulate che non fa che aumentare la mia acidità di stomaco.

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Damien Jurado – The Horizon Just Laughed

Peppe Trotta per TRISTE©

A volte le parole non vengono, non perché uno non riesca a trovarle ma semplicemente perché non ha voglia di cercarle.

La cosa più saggia in questi casi è arrendersi al proprio silenzio e rimanere in muto ascolto di ciò che accade intorno. Almeno fino quando qualcosa o qualcuno non riuscirà a forzare questo momento di afasia.

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Sun June – Years

Agnese Sbaffi per TRISTE©

Qualche sera fa mi sono persa per tornare a casa.

Non avevo bevuto, non avevo fumato, non avevo neanche mangiato a dir la verità. Non era tardi, non ero né lontana né in un posto sconosciuto. Volevo solo disperatamente tornare a casa ma non sapevo più come.

Dalle cuffie una voce delicata e risoluta continuava a ripetere in un potente crescendo “I’m coming home” e pensavo “Ma beata te!”. Con tutta la calma che mi contraddistingue ho girato una sigaretta mentre blateravo insulti generici, mi sono seduta e ho aspettato.

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Unknown Mortal Orchestra + Tune-Yards @Siren Festival Preview @Largo Venue – Roma, 6/6/2018

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Con il caldo e con la bella stagione arriva anche il periodo dei festival.

Il Primavera di Barcellona è stato appena superato e quello di Porto sta per iniziare. Quest’anno è “turno di riposo” per l’immenso Glastonbury ma molti altri, più o meno grandi, sono pronti a riscaldare l’Estate.

L’Italia, come spesso accade in questo settore, arriva un po’ in ritardo. Ma da qualche anno qualcosa si sta muovendo ed alcune realtà stanno dimostrando di saper fare, anche nel nostro paese, le cose in grande.

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