Leonard Cohen – Thanks For The Dance

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Fiamma Giuliani per TRISTE©

Non ricordo la prima volta in cui ho ascoltato una canzone di Leonard Cohen eppure, nonostante siano passati moltissimi anni, ho la esatta percezione delle sensazioni provate: stupore, meraviglia, desiderio di sapere chi fosse il proprietario di quella splendida voce intensa e graffiante e di conoscere tutta la sua produzione.

Ho scoperto un artista multiforme e complesso, che scriveva poesie e testi di grande eleganza, pervasi di malinconia esistenziale e ironia pungente e che ha saputo influenzare alcuni dei grandi protagonisti della musica contemporanea.
Ogni suo disco è per me un piccolo gioiello intriso di umanità che esplora i vari aspetti della vita, l’intera gamma delle emozioni, le sfumature dei sentimenti.

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Allen Stone – Building Balance

Allen Stone

Carlotta Corsi per TRISTE©

Da un paio di settimane cammino tutte le mattine in solitudine in questa città nuova, in cerca di qualcosa.
Adoro perdermi per poi ritrovarmi. Ho sempre avuto bisogno di stimoli esterni, perché di base sono poco attenta e a volte basta poco per mandarmi in confusione.
Sono esattamente quel tipo di persona che trovi al supermercato con la faccia poco simpatica, le cuffie saldissime nelle orecchie, con una caterva di cose in mano, senza mai un carellino perché “…che fatica” e che puntualmente non sente la cassiera quando le chiede la carta punti. Così se ne va, probabilmente sotto lo sguardo giudicante delle sciure presenti ma del tutto ignara e piuttosto allegrotta, galleggiante nei propri pensieri culinari.

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Boduf Songs – Abyss Versions

Abyss Versions

Peppe Trotta per TRISTE©

Pensieri inquieti che strisciano nell’oscurità occupando gli angoli della mente fino a tramutarsi in evanescente soffio, che per un istante emerge dal buio impenetrabile nel quale subito torna a perdersi.

È la notte il momento perfetto da riservare alle confessioni più intime ed inconfessabili, il frangente eterno in cui da sempre si muove l’universo espressivo di Boduf Songs, la creatura di Mat Sweet giunta alla settima pubblicazione, la prima per la Orindal Records.

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Comet Gain – Fireraisers, Forever!

firerisers, forever

Francesco Amoroso per TRISTE©

Sono sempre rimasto stupito di fronte a quelle persone che hanno, in fatto di gusti musicali, una sola passione, che amano esclusivamente un genere di nicchia, che ascoltano solo musica di un quinquennio specifico, che, addirittura, sono appassionati di una sola band. Mi lascia perplesso (e un po’ mi fa paura) l’idea che queste persone possano volontariamente restringere talmente i propri orizzonti fino a precludersi un mondo di suoni, idee, sentimenti, passioni che sarebbe pronto e nella loro disponibilità immediata, se solo abbandonassero la loro ristrettezza mentale.

Intendiamoci: ho, col tempo, sempre più ristretto anche io i miei interessi e la mia attenzione. E’ un processo quasi inevitabile (e abbastanza salutare) che, però, è accettabile solo dopo una vasta e prolungata esplorazione.

In ogni caso, se proprio fosse impossibile mantenere una mentre aperta e uno sguardo stupito, se fosse proprio necessario essere appassionati di una sola band, sarebbe opportuno che questa fossero i Comet Gain!

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William Doyle – Your Wilderness Revisited

Your Wilderness Revisited

Francesco Amoroso per TRISTE©

Sarà a causa della mia cultura prettamente borghese, ma ho sempre trovato particolarmente affascinanti e vicine al mio sentire quelle opere d’arte che rinvengono la bellezza nella quotidianità, piuttosto che puntare al sublime o scavare nel sordido per estrapolarne la meraviglia.

Ho sempre pensato che la ricerca della bellezza laddove l’occhio disattento vede solo il banale, il trito, l’ordinario sia una sfida complessa e nobile, spesso intrapresa con il nobile fine di mostrare quanto di stupefacente e appagante possa esserci nelle nostre grigie esistenze.

In campo musicale tale ricerca si risolve spesso nell’evitare l’eccessiva ricercatezza (e spesso ricerca) dei suoni, in un understatement emotivo e sonoro che vuole portare alla luce solo le sensazioni che possono ricavarsi dai sentimenti più semplici.

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Josienne Clarke – In All Weather

JosienneClarke

Francesco Amoroso per TRISTE©

Ci barcameniamo.

O, per meglio dire, proviamo a farlo. Tentiamo tutti di reggerci a galla, di tenere la testa fuori dall’acqua, di raggiungere una meta, per quanto vicina sia e per quanto possa essere solo una breve tappa di ristoro nel nostro continuo destreggiarci tra un ostacolo e l’altro.

E, mentre ci barcameniamo, ogni tanto, per fortuna capita anche che il viaggio travagliato ci riservi qualche piacevolezza e qualche soddisfazione.

Se volessimo dire la stessa cosa con una certa dose di poesia, potremmo dire che proviamo a “imparare a navigare con qualsiasi tempo”.

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Oiseaux-Tempête – From Somewhere Invisible

Oiseaux-Tempête - From Somewhere Invisible

Peppe Trotta per TRISTE©

Parole di fuoco che disegnano l’uomo contemporaneo, versi che incidono l’anima in profondità mostrandoci quanta follia e violenza pervade il mondo.
È un malessere diffuso, un’ombrosa inquietudine che emerge da luoghi distanti sul globo terrestre a scandire il nuovo viaggio sonico firmato OISEAUX-TEMPÊTE, collettivo aperto ed in costante mutazione fondato da Frédéric D. Oberland e Stéphane Pigneul che nel corso degli anni si è avvalso del contributo di un nutrito gruppo di artisti tra cui Gareth Davis, Christine Ott e Ben McConnell.

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