Gaarden – The Fall

gaarden the fall

Marco Bordino per TRISTE©

Questa giovanissima formazione si autodefinisce “International dream punk”. Presentazione da cazzoni, eddai.
Provo a indagare: a quanto pare sono tre russi davvero molto giovani con cui possiamo essere tolleranti, concediamogli il cazzeggio, un’esigenza legittima quando non sai bene ancora chi essere.

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Jeanines – Things Change

Things Change

Giulio Tomasi per TRISTE©

Lo dovevo a Jedediah Smith, mi sembrava giusto come ringraziamento di quei 3 album, per me assai significativi, licenziati sotto tre moniker diversi (My Teenage Stride, Mick Trouble e Jeanines appunto), vincere la mia idiosincrasia per gli ep e spendere qualche parola per questo “Things Change”.

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Lanterns On The Lake – Spook The Herd

cover Lanterns on the Lake - Spook the Herd

Fiamma Giuliani per TRISTE©

Che meraviglia quando gli alberi spogli si riempiono prima di gemme e poi di fiori delicati simili a una trina!

Sebbene sappia che il fenomeno si ripete ciclicamente, ogni volta l’aspettativa della primavera e l’esplosione di colori mi riempiono di meraviglia come se fossero eccezionali e stupefacenti.
Tuttavia, negli ultimi anni sto notando che le fioriture sono sempre più in anticipo e, insieme alla gioia di abbandonare il grigiore invernale, cresce l’inquietudine per i cambiamenti climatici e i segnali di scompenso sempre più evidente che il nostro pianeta ci lancia.

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Moses Sumney – grae: Part 1

cover Moses Sumney - gr

Carlotta Corsi per TRISTE©

Nel bel mezzo della crisi collettiva e della “psicosi”, ho ritenuto di piegare il mio cervello a una più attenta analisi riguardo al motivo che, da sempre, mi tiene in precario equilibrio personale in ambito letterario, musicale e artistico in generale, giusto per ingannare ancora una volta il mio ippocampo, sforzandomi comunque di ricordare di lavare spesso le mani.

Un filo rosso molto sottile, riesce a collegarsi bene a ogni mio interesse, e per quanto odi ammettere che essere prevedibile mi infastidisce immensamente, oggi voglio sorprendermi, dicendo che in realtà, sono proprio una persona come tutte le altre.

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Keeley Forsyth – Debris

Debris

Peppe Trotta per TRISTE©

Giungere sul bordo del baratro e sentire la vita che si spezza, l’anima esplodere in un milione di piccoli frammenti.
Rialzarsi e trasformare i resti in materia viva, estrarre dal dolore la forza per trovare un nuovo punto di origine.
Che sia la sofferenza uno dei motori più potenti da cui scaturisce l’arte è certamente un dato di fatto, ma è sempre imprevedibile il modo in cui ciò accade.

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Klangstof – The Noise You Make Is Silent

Klangstof - The Noise You Make Is Silent

Francesco Blasilli per TRISTE©

Il secondo album è sempre il banco di prova più atteso per ogni band. E nel caso dei Klangstof, grazie al nuovissimo “The Noise You Make Is Silent”, l’esame è superato a pienissimi voti.

Ora i più si staranno domandando chi sono i Klangstof, figuriamoci quindi se conoscono il disco d’esordio “Close Eyes To Exit”, ma certo questa non può essere una colpa.
Basta pensare che il loro disco non è stato possibile nemmeno ordinarlo in negozio, visto che non fa parte del circuito di distribuzione italico.

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Roberto Ventimiglia – Raw

Roberto Ventimiglia Raw

Francesco Giordani per TRISTE©

Il songwriter Roberto Ventimiglia, che ricordiamo per il delizioso ep Bees make love to flowers (2018), su queste colonne già brillantemente recensito, approda in questi giorni al vero e proprio debutto sulla lunga distanza discografica.

Quasi a ribattere con fine ironia al titolo Raw, Ventimiglia incastona nella copertina del suo album un bellissimo (auto)ritratto da bambino.
E cosa può esserci in fondo di più grazioso, innocente e delicato della nostra infanzia? Cosa di più nudo e vero?

L’immagine d’altra parte suggerisce cortocircuiti poetici fra piani temporali intrecciati e così poi effettivamente è, se ci si lascia portare dal tempo multiforme del disco: si va, infatti, titoli alla mano, dall’ossimoro solo apparente di Forever and a Day al futuro (assai distopico) di 2081, passando per l’amore furtivo di One-Hour-Love.

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