Kele Goodwin – Moonbug

kele-goodwin-moonbug-record-sleeve

Francesco Amoroso per TRISTE©

Forse il mio piatto preferito in assoluto è la pasta con il sugo semplice che mi faceva mia nonna. L’avrei potuto mangiare a pranzo e a cena e, probabilmente, anche a colazione e merenda.
Da quando mia nonna non c’è più, ho provato in tutti i modi a rifare il sugo di pomodoro come me lo preparava lei e, seppure non ci sia andato neanche lontanamente vicino, la pasta al sugo, quando ben fatta, continua a essere il mio piatto preferito. Sono una persona semplice, dai gusti semplici e senza pretese, lo so.

Continua a leggere

Minor Pieces – The Heavy Steps Of Dreaming

cover Minor Pieces - The Heavy Steps Of Dreaming

Peppe Trotta per TRISTE©

Non bisognerebbe mai smettere di cercare e, quando si avverte la mancanza di qualcosa, sarebbe auspicabile fermarsi, prendere fiato e guardarsi intorno.
Spesso ciò che non troviamo  è lì a portata di mano, ma non sta a noi trovarlo e semplicemente dovremmo imparare ad affidarci agli altri. E oggi più che mai avremmo bisogno di recuperare questa forma di cieca fiducia capace di offrirci inattesa la quadratura del cerchio.

Continua a leggere

Dana Gavanski – Catch/One By One

catch

Francesco Amoroso per TRISTE©

Esattamente due anni fa, l’ottimo Peppe Trotta, nel raccontarci. su queste “pagine”. dei primi passi di Dana Gavanskisosteneva (e non si poteva non essere d’accordo con lui) che la musica della giovane artista folk canadese fosse di “cristallina bellezza” e che, a volte, per raggiungere tali vette basta “sapersi affidare alla disarmante forza della semplicità, espressa in modo diretto, mantenendosi distanti da ogni inutile e artificioso orpello

Da allora Dana ha continuato a impegnarsi e lavorare per portare le proprie composizioni all’orecchio di un numero sempre maggiore di ascoltatori e, meno di un anno fa, ha firmato un contratto discografico per l’ottima etichetta inglese Full Time Hobby (già  rifugio di artisti qui amatissimi come Tunng, The Leisure Society, Micah P. Hinson, Jacco Gardner).

Continua a leggere

Pixies – Beneath the Eyrie

pixies-beneath-the-eyrie-artwork

Fiamma Giuliani per TRISTE©

Uno dei (pochi) pregi dell’invecchiare è che si può guardare al passato con indulgenza e ricordare con tenerezza quello che si amava. A volte è quasi inevitabile perdonarsi le ingenuità e le goffaggini dettate da un gusto in piena formazione e dallo spirito dei tempi; si nota come il trascorrere del tempo sia stato impietoso con alcune mode, alcuni film e un certo tipo di musica ed è raro che le nostre scelte di allora rimangano costanti nel tempo.
Eppure, in piena contraddizione con questa consapevolezza, subisco inevitabilmente il fascino di chi decide di resistere e andare avanti, magari riproponendo il proprio stile nonostante il passare degli anni ma quasi sempre resto delusa.

Continua a leggere

Trudy And The Romance – Sandman

trudy and the romance

Francesco Giordani per TRISTE©

Con imperdonabile ritardo segnaliamo uno dei migliori album pop dell’annata in corso. Sempre che tale disco esista davvero e non sia piuttosto un’allucinazione, tanto esso appare del tutto fuori dal tempo, come sospeso in uno spazio illusionisticamente sconfinato che obbedisce a regole soltanto sue. Sin dal titolo, l’esordio dei liverpooliani Trudy and The Romance si promette del resto al mondo dei sogni e ai personaggi, obliqui e strambi, che sempre lo popolano.

Continua a leggere

Bon Iver – i,i

bon-iver-i-comma-i-2019-album-800x800

Fiamma Giuliani per TRISTE©

Non c’è nulla di più rassicurante che restare rinchiusi nella propria comfort zone: ciò che è noto non spaventa, non fa mettere in discussione punti fermi, non destabilizza, non affatica. L’ipotetico e strisciante senso di noia insito nella reiterazione del conosciuto viene messo da parte per pigrizia o comodità e alla fine si apprezza la bellezza di andare sul sicuro.

Musicalmente parlando, nella mia comfort zone ci sono i cantautori alla Bon Iver prima maniera: un folksinger quasi archetipico, tutto chitarra acustica, voce e brani struggenti e intimisti, con uno strepitoso album di esordio concepito nei boschi del Wisconsin.

Continua a leggere

One True Pairing – One True Pairing

onetruepairing_packshot_3000

Francesco Giordani per TRISTE©

When it comes, will it come without warning
Just as I’m picking my nose?
Will it knock on my door in the morning,
Or tread in the bus on my toes?
Will it come like a change in the weather?
Will its greeting be courteous or rough?
Will it alter my life altogether?
O tell me the truth about love.

W.H. Auden

Esiste una forma di relazione “perfetta”?
Se sì, in cosa consiste e come la si può realisticamente ottenere, in questa vita?

Nell’epoca delle applicazioni digitali finalizzate alla ricerca algoritmica del partner perfetto – abbiamo tutti ovviamente visto l’ormai celeberrima puntata di Black Mirror dal non casuale e smithsiano titolo Hang The Dj…-, l’ebbrezza facile del videogioco sociale, sempre a portata di palmo, sempre pronto ad offrirci la rivincita di un “gioca di nuovo, sarai più fortunato”, tende a semplificare (del resto è il suo scopo programmatico) quello che è, a parer di chi scrive, il bello e anche il terribile di ogni nuovo incontro amoroso: la ricerca di un’esperienza intimamente condivisa, che, grazie ad un esercizio sapiente di revisione e “manutenzione” costante di parole e azioni, sappia crescere e durare nel tempo, passando attraverso errori, malintesi, scoperte, mutazioni e rivelazioni reciproche.

Continua a leggere