Burning Hearts @ Unplugged in Monti @ Black Market (Roma) – 06/03/2013

“Marzo pazzerello, guarda il sole e prendi l’ombrello”

Aiutato da questa perla di saggezza popolare, mi sono rassegnato a salutare le belle giornate di sole che avevano colorato Roma la scorsa settimana per accettare l’instabilità atmosferica di questo mese ed incamminarmi munito di ombrello verso il Black Market, dove per l’ennesima serata targata Unplugged in Monti troviamo i finnici Burning Hearts.

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I due musicisti (marito è moglie) provengono da due progetti molto interessenti: Le Future Pompiste (lei) e Cats on Fire (lui). Con un debut album (Aboa Sleeping) risalente al 2009, i Burning Hearts si presentano per l’unica data italiana con un nuovo LP uscito agli inizi del 2012 dal significativo titolo Extinctions: sì, perchè l’album nasce da una serie di “perdite” subite dai due musicisti, tragedie che spesso ricorrono nei testi del nuovo album.

Nonostante questo, i Burning Hearts sono capaci di dar vita ad un sofisticato electro-pop che pur muovendosi attraverso sonorità che (soprattutto nella versione live) acquistano una certa cupa solennità per la forte presenza di organi, riescono a spaziare verso mood più solari e ritmiche incalzanti.

Pur non essendo un vero fan del genere, voglio sottolineare come i Burning Hearts siano in grado di smarcarsi da facili etichette: la voce di Jessika Rapo spesso mi riporta alla mente la new wave anni ’80, mescolandosi però a tastiere anni ’70 ed un gusto smaccatamente indie-pop per le melodie. E quando parte il giro di basso di Sea Birds, non riesco a non pensare a quanto Simon Gallup abbia segnato le ritmiche di tanta musica contemporanea. Un bel concerto, che ci avvicina un pò di più alla primavera e che si conclude con la cover di Last Night I Dreamt That Somebody Loved Me.

Per ora, però, non fidatevi. Continuate a portarvi l’ombrello.

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4 pensieri su “Burning Hearts @ Unplugged in Monti @ Black Market (Roma) – 06/03/2013

  1. Pingback: Photos: BURNING HEARTS live @ Unplugged In Monti, 06/03/2013 | UNPLUGGED in MONTI

  2. C’ero anche io a quel concerto. L’ho trovato deludente: ci hanno mandato via dopo neanche tre quarti d’ora, dicendo di “non avere più canzoni da suonare”. Melodie da sintetizzatore già sentite in mille altri gruppi indie, lei espressiva quanto un pezzo di legno, senza contare che il chitarrista sembrava suonare per conto suo (e si è sentito, andava sempre fuori tempo, nonostante il metronomo che hanno usato per un paio di canzoni come strumento). Peccato, perché promettevano bene e invece sembravano due principianti arrivati lì per caso. Sofia

    • Sofia, innanzitutto grazie del commento: ci piace l’idea che ci sia un pò di dibattito su quello che vi proponiamo. La speranza è che sia sempre un dibattito un pò TRISTE©.

      Come ho scritto nella recensione, non sono un grande fan del genere e quindi di primo impatto neanche io ero molto “attratto” dalla performance. Con il susseguirsi delle canzoni, però, ho apprezzato maggiormente il gruppo (e ti dirò, ancora di più riascoltando le due tre registrazioni che avevo fatto). Detto questo, sono d’accordo con te sul fatto che non ci siamo trovati di fronte a qualcosa di “nuovo” e innovativo: infatti non ho gridato al miracolo nella recensione (cosa che in ogni caso difficilmente faccio eheheh), ma al tempo stesso penso di aver passato una buona serata di musica. Altrimenti non avrei nemmeno recensito il concerto. Sicuramente il gruppo ha risentito della “formazione ridotta” e dei molti strumenti campionati, cosa che probabilmente ha accentuato la percezione di una eccessiva omogeneità tra i pezzi. Sulla voce, devo dire che invece non sono totalmente d’accordo con te. Anche io inizialmente sono rimasto un pò spiazzato dal suo atteggiamento/cantato (su disco non avevo avuto questa percezione), ma alla lunga devo dire che il suo approccio algido dona una certa particolarità ai pezzi. Sulla durata del concerto, credo che sia stata forse una strana percezione generale (sentivo più di una persona lamentarsi di questo): effettivamente non hanno suonato molto e potevano “concerdersi” un pò di più, ma altri gruppi ad Unplugged in Monti hanno suonato per un 45 minuti (senza che le gente avesse la stessa percezione), e in generale i concerti durano un’oretta…non molto di più quindi.

      Comunque, ringraziandoti di nuovo (e sinceramente) per l’averci detto la tua sul concerto, spero di averti/avervi chiarito il mio punto di vista (forse sono stato un pò prolisso, e me ne scuso), che rimane personale e disinteressato. In generale, pensiamo che quello che vi raccontiamo (dischi, nuovi gruppi, concerti) non debba essere tutto il panorama mondiale, ma quello che ci piace o quello che ci ha dato qualcosa. A volte di più, a volte di meno. Ma sempre seguendo il nostro gusto un pò TRISTE©, che speriamo incontri (anche se non tutte le volte) anche un pò il vostro.

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