
Francesco Giordani per TRISTE©
È stata una fine d’anno convulsa per chi scrive. Un nuovo e del tutto imprevisto trasloco -il secondo in meno di un anno, ad esser pignoli-, fatalmente combinato ad un’altrettanto imprevisto quanto inesorabile semi-esaurimento psicofisico, hanno fatto sì che alla musica potessi dedicare negli ultimi mesi una minima parte del (poco) tempo a disposizione. Peraltro quasi mai la migliore, con mio inconsolabile rammarico.
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