Andrew Bird – My Finest Work Yet

Alberta Aureli per TRISTE©

La mitologia greca affida a Sisifo il dono della furbizia prima di consegnarlo alle fatiche eterne di una punizione esemplare.

Figlio di Eolo, fondatore di Efira (poi Corinto) prende in sposa Merope, ninfa di straordinaria bellezza, figlia di Pleione (oceanina figlia di Oceano) e di Atlante, uno dei Titani che sostiene il cielo, si sistema, le cose vanno bene.

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Doug Tuttle – Dream Road

Giulia Belluso per TRISTE©

Questa notte ti ho sognato. Era uno di quei sogni muti in cui tu mi prendevi per mano e mi fissavi. Mi guardavi così tanto intensamente da entrarmi dentro, facendomi quasi dubitare d’essere in un sogno.

Sembrava uno stato di sogno lucido, il mio; ero da qualche parte tra l’inizio del sonno ed il sogno, forse ero in un viaggio fluttuante nello spazio profondo, e tu con la tua solita persuasione canticchiavi una canzone, attivando in me una percezione di posto sicuro.

Eri una musa allucinogena, eri una sorta di meditazione posseduta da un senso psichedelico. Eri un album fusion che evoca la sua narrazione in modi diversi, eri Dream Road il quarto album di Doug Tuttle.

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Marissa Nadler & Stephen Brodsky – Droneflower

Alberta Aureli per TRISTE©

La poesia la genera il caso, dicono alcuni.

Le parole, tutte le parole, pescate a caso da un immaginario contenitore cristallino, e rimesse in fila seguendo il solo nesso dell’estrazione, possono, anzi, non c’è dubbio che, raccontino di qualcosa in modo poetico.

Forse è quello che fanno anche tutti quelli che ad ogni fotografia aggiungono una citazione, a caso appunto, libera associazione poetica, cose così.

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Cate Le Bon – Reward

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

“In Galles ci sono più pecore che persone”

Così mi disse qualche anno fa, senza nessuna intenzione ironica, il tassista che mi stava portando in albergo ad Aberystwyth, città universitaria sulla foce dell’Ystwyth (appunto). In quel viaggio di lavoro non me ne resi molto conto, ma forse l’abilità che potei riscontrare nei gallesi nel cucinare gli ovini mi avrebbe dovuto far prendere sul serio le parole (a tratti incomprensibili) del mio autista.

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Hayden Thorpe – Diviner

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Francesco Giordani per TRISTE©

Il 16 agosto del 2014 mi trovavo, quasi per caso, allo Sziget Festival, in quello che il mio compagno di viaggio di allora aveva prontamente (quanto genialmente) ribattezzato un “inferno approssimativo”. Gli effluvi chimico-psichedelici aleggianti nell’aria, potenziati all’ennesima dal convulso traspirare dei corpi compressi nel buio attorno a me e da una già montante stanchezza taglia-ginocchia, mi trascinavano in una danza ipnotica, che oggi non saprei ripetere né tantomeno descrivere a parole ma che la musica dei Wild Beasts, così psichica, così segretamente mistica, in qualche modo alimentava, come muovendomi dall’interno.

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Western Edges – Prowess

Peppe Trotta per TRISTE©

Non sempre le parole sono il mezzo migliore per esprimere ciò che si sente, a volte si avverte la necessità di trovare forme di espressione differenti, capaci di veicolare in modo più aderente ed efficace l’universo emozionale in cui siamo immersi.

Le immagini che scaturiscono da una tale pulsione diventano così al tempo stesso proiezioni della propria personalità e tracciato di ricerca che evidenzia la tensione interiore.

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Aldous Harding – Designer

ALDOUS HARDING - DESIGNERID_12 Sleeve 5mm MPO Spine

Francesco Amoroso per TRISTE©

Sarebbe bello poter vivere una vita nella quale ci fosse concesso di accedere alle sensazioni limbiche di timore, angoscia, senso d’ignoto, vuoto, viltà, invidia, disprezzo, rancore e attrazione per il lato sbagliato delle cose, senza però rischiare davvero, senza essere costretti ad abbracciare l’oscurità, senza essere travolti e sedotti dai cattivi sentimenti.

Insomma vivere una vita riparata e tranquilla, senza, però, rinunciare all’adrenalina e all’eccitazione che arrivano solo dalle situazioni incognite e pericolose, dal fascino del male.

Mi rendo conto che forse è chiedere troppo, eppure un’esistenza fatta di sola sicurezza e di situazioni confortevoli risulterebbe fatale per chiunque.

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