
Francesco Amoroso per TRISTE©
“All we could do
Forever blue
You breathe for me
I’ll breathe for you
Light and darkness swim through the night
Your soft hand in mine“
Non so bene quando, ma a un certo punto le cose hanno cominciato ad andare per il verso sbagliato. Coloro che, avendone mezzi e possibilità, avrebbero dovuto guidarci, usare a fin di bene le proprie conoscenze, la propria posizione, il proprio potere, la propria influenza, per portarci, noi tutti, esseri umani, verso un cambiamento, verso un miglioramento, verso un arricchimento della società e degli individui, hanno finito per irregimentarsi e seguire il gregge, per farsene loro stessi influenzare, e, invece di scegliere di cercare di indirizzare le pecorelle smarrite verso un sentiero virtuoso, le stanno accompagnando, allegramente, verso il baratro.
Forse è successo quando l’avvento della rete e dei social network ha trasformato tutti -anche gli sparuti intellettuali superstiti- in tristi personaggi in cerca di consenso, di riscontro immediato, di un prestigio non più faticosamente guadagnato con lo studio e l’impegno, ma con lo spasmodico inseguimento del trend del momento, del carro a cui agganciarsi per ottenere il fatidico quarto d’ora di celebrità.



