Le firme di TRISTE©: il 2024 di Francesco Giordani

Mentre tutti ci interroghiamo su quale possa essere oggigiorno il senso di compilare una classifica delle migliori pubblicazioni musicali dell’anno -lo avete notato? Mai come oggi abbiamo la sensazione di ascoltare tantissima musica, mai come oggi abbiamo la sensazione di non riuscire ad ascoltare tutta la musica che vorremmo…- non avendo in tasca risposte particolarmente brillanti alla pur legittima domanda, mi limito a segnalare gli album che, fra le “novità”, più ho ascoltato con sincera emozione nel corso dell’ultimo anno e ai quali si legherà la gran parte dei miei ricordi datati 2024.

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Le firme di TRISTE©: Francesco Amoroso racconta il (suo) 2024

In this long (and frankly, somewhat pointless) list of the 100 albums that shaped my musical 2024, you’ll find albums that I truly appreciated, albums I think are important, albums I loved, and those that moved me to tears.
I don’t believe this list holds any critical value, and I’m sure there are many more albums that could have made the cut (I listened to nearly a thousand records in 2024).
While I remain convinced that rankings are ultimately a waste of time in the realm of art, I still present mine every year, hoping that someone might discover (or rediscover, or re-evaluate) an album through it.
I apologize to all English speakers for my broken English, but as for the content of these writings, it comes straight from the heart (even if I fear this isn’t quite justification enough on its own).

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Le firme di TRISTE©: Francesco Amoroso racconta il (suo) 2023: EP e Mini Lp

A chiusura (spero definitiva) del 2023, dopo il lungo riepilogo degli album, non poteva mancare anche un breve elenco degli EP (con non meno di tre brani) e dei mini-album (non più di sette brani in questo caso, anche se la distinzione tra mini album e album veri e propri diventa sempre più sfocata) che mi hanno colpito e appassionato. Questa categoria riserva sempre graditissime sorprese e, grazie alla brevità dei lavori, riesco a godermi anche band e musicisti che operano in ambiti che di solito frequento meno. Nel ricapitolare l’anno appena trascorso, per esempio, mi sono reso conto che ho apprezzato molto alcuni EP di post punk piuttosto “rumoroso”, mentre, in ambito di album, non è accaduta la stessa cosa: è probabile che le mie orecchie abbiano una limitata tolleranza per certi suoni.

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Le firme di TRISTE©: Francesco Amoroso racconta il (suo) 2023

Nel 2023 (che si è ormai concluso da oltre una settimana e sembra, musicalmente e non, lontano e seppellito nella memoria) il mio tentativo di scrivere un riepilogo della musica che ho ascoltato e amato (qui un riepilogo di EP e mini album del 2023) è naufragato -Tristemente, in maniera molto appropriata- tra mille impegni e incombenze e, soprattutto, nella scarsa vena che, da mesi, caratterizza il mio rapporto con la scrittura musicale.
Anche il 2023, così come era già accaduto l’anno precedente, è stato prodigo di ottimi album, con alcune vette (anche se non so -e poco mi importa- se tra questi ci sono album che verranno considerati, in futuro, “epocali”) e moltissimi lavori di pregevole fattura. Limitarmi a 100 non è stato affatto facile e, nuovamente, ho dovuto lasciare fuori almeno un’altra trentina di album che mi parevano validi quanto molti di quelli inclusi in questo -del tutto autoreferenziale- elenco.

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Le firme di TRISTE©: il 2023 di Matteo Maioli

Il 2023 mi lascia, oltre alla solita ventata di buona musica trasmessa su Neu Radio con il piccolo programma che conduco da otto anni, questa nuova e entusiasmante collaborazione che insieme a quella con Kalporz webzine mette nero su bianco pensieri, emozioni, mutamenti nella grande colonna sonora della vita.

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