Christelle Bofale – Swim Team

Christelle Bofale - Swim Team

Carlotta Corsi per TRISTE©

Esattamente come tutti, credo, da una vita cerco di combattere i pensieri negativi che attraversano la mia mente, procedendo a tentoni, nutrendo con il mio pressapochismo un circolo vizioso che ha permesso al giudizio di diventare spesso un problema ingombrante e un limite.
Ho attraversato le fasi più significative della vita con questo atteggiamento ed ho permesso che questo rendesse molto più complicate certe cose nell’oggi; come il mio “lasciar andare le cose”. A diciotto anni mi tatuai “Let it Be”, ma sapevo benissimo che avrei capito il suo significato solo anni dopo. Avvicinarsi ai trenta ti rende magico, insomma.

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Curlicues – Private Life

Private Life

Francesco Amoroso per TRISTE©

Ogni volta che torno a casa dal lavoro mi basta aprire la porta perché mio figlio (quasi) settenne lasci qualsiasi attività nella quale sia indaffarato al momento e corra ad abbracciarmi con grandissimo slancio.
Accade tutte le sere, immancabilmente, eppure ogni volta la pura e assoluta gioia che scaturisce da questo semplice e sentito gesto si rinnova, come fosse inaspettata e nuovo.

Succede, seppur non in maniera così travolgente (la passione per mio figlio è superiore anche a quella per la musica), qualcosa di simile quando, grazie a contatti coltivati nel tempo, arriva con la posta un cd inatteso, mandatomi da qualche artista che ho apprezzato e supportato nel tempo.
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Bill Callahan – Shepherd in a Sheepskin Vest

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Peppe Trotta per TRISTE©

Una luce diversa sa costruire punti di vista inediti, aprire a uno sguardo nuovo in cui si riversa il passato e si intravede il futuro. È qualcosa che forse cerchiamo costantemente, ma che giunge spesso inatteso scaturendo da ciò che accade scandendo lo scorrere del nostro tempo. Una visione matura, intrisa di nuova consapevolezza.

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The Slow Summits – Languid Belles

languid belles

Francesco Amoroso per TRISTE©

Non ricordo se ho già usato in altre occasioni il paragone tra certe sonorità e la madeleine di Proust.
Dite che l’ho fatto? Più volte addirittura? Che ci ho costruito sopra decine e decine di recensioni? Sarà…

Probabilmente avete ragione voi, visto che l’età comincia a farmi avere una memoria sempre più debole, ma ciò, tuttavia, non vi esimerà dal sorbirvi, per l’ennesima volta, lo stesso trito escamotage!
Del resto quando è mai successo che dopo aver assaporato una madeleine vi siete sentiti sazi? Suvvia, una madeleine tira l’altra.
E la mia memoria involontaria, che certi suoni e certe melodie mi attivano istantaneamente, continua a funzionare bene, molto meglio di quella volontaria e a breve termine.

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Emily Fairlight – Mother Of Gloom

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Francesco Amoroso per TRISTE©

A causa della strana, occulta sensazione di aver provato la stessa impressione in una occasione precedente, o in una vita precedente, mi capita a volte di sentire un fremito. Mi sforzo di catturare e alimentare la sensazione per poter predire, o magari controllare, quel che sta per accadere, o quello che sto per sentire, ma l’afflato di solito svanisce senza aver prodotto nulla. Mi aspetto che ciò avvenga, ma non importa. Sono sempre affascinato dal “déjà vu”, quell’elusiva, ricorrente mescolanza di illusione e realtà, tipica manifestazione della paramnesia. Una reminiscenza che si presenta falsata alla mia mente: ricordo di aver vissuto situazioni e sensazioni che in realtà non ho mai vissuto o provato prima.

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Honeymoan – Body

body

Giulia Belluso per TRISTE©

Il ticchettio dell’orologio mi prende in giro: sono solo le 06 e 30 del mattino e sono già sveglia come se avessi ricaricato tutta la mia energia.
Vigile come sono, rimango a letto implorando un rapimento, una via di fuga da questa gabbia che ho io stessa creato.

Appena fuori dal mio uscio sento arrivare con vivacità gli uccelli che cinguettano, tutti in coro, tutti insieme e nella mia mente tutti quei versi mutano in parole che mi infondono un senso di libertà.

Afferro le chiavi della macchina e mi dirigo verso il mare. Sono sola ma non sento la mancanza di una compagnia, piuttosto vorrei liberare i miei desideri nascosti e svelare il mio destino attraverso il mio corpo completamente nudo al largo della costa.

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The National – I’m easy to find

Francesco Blasilli per TRISTE©

Parliamoci chiaro.

Sicuramente non è bello come il precedente Sleep well beast. E’ anche decisamente troppo lungo. E poi tutte queste voci femminili alla lunga sono un po’ stucchevoli.

Non possiamo nascondere una realtà oggettiva. Però, tranquilli, I’m easy to find è un disco bellissimo.

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