Una Redazione TRISTE© – Le nostre classifiche del 2019

Quest’anno ci siamo fatti un po’ attendere.

Siamo arrivati lunghi con gli imopegni e con le feste, e proprio (quasi) sul suono della campanella siamo riusciti a consegnarvi le nostre liste. Più o meno lunghe, più o meno “sistematiche”, e in ordine alfabetico per componente della redazione (anche se qualcuno, come spesso accade, ha preferito non prestarsi a questo “giochino”).

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Dry Cleaning – Sweet Princess/Boundary Road Snacks and Drinks

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Francesco Blasilli per TRISTE©

Ascoltare i due Ep dei Dry Cleaning (recentemente raccolti in un unico vinile) al mattino della domenica, dopo una notte un po’ troppo lunga, ha l’effetto di confonderti le idee.

L’esordiente band londinese, presentata come “post punk” e “new wave”, a tratti ti suona come “brit pop”. Lo so, sembra una bestemmia, o più semplicemente sembra la conferma di una notte durata effettivamente troppo a lungo.

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Silent Forum – Everything Solved At Once

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Francesco Amoroso per TRISTE©

Quasi senza che ce ne accorgessimo negli ultimi due anni le isole britanniche hanno musicalmente rialzato la testa (e, probabilmente, che le loro vicende politiche e sociali  ricalchino in qualche modo la situazione di fine anni  settanta, con la crisi economica e l’ascesa del conservatorismo più brutale della Signora Thatcher, non è affatto una semplice coincidenza) regalandoci una serie di band formate da giovani musicisti che, con varie sfumature e accenti, hanno rilanciato il suono e l’attitudine del punk e di quello che, a posteriori, è stato definito post-punk.

Shame, Idles, Fountains D.C., The Murder Capital sono solo i primi nomi che vengono alla mente e solo il vertice di un sottobosco brulicante e vivace, popolato da gruppi e artisti  talentuosi, ispirati e vitali che, spesso, arrivano dalla periferia dell’impero, dall’Irlanda e, nel caso della band di cui sto per parlarvi, dal Galles.

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House Deposit – Rewards for Effort

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

I just need more time
to do the things that I wanna do

Quanto è vero. Ma quanto ci piace ingannare noi stessi con l’idea di non avere abbastanza tempo. Il tempo non sarà mai abbastanza per chi non sa decidersi.

“I work better under a deadline” diceva Mitski in un suo pezzo di qualche anno fa: è difficile trovare in se stessi la spinta per agire. Quando “le ricompense per i nostri sforzi” non sono chiare e vicine, l’immobilismo risulta essere sempre il rifugio più facile.

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Tamino (Miriam Mirage) @Santeria – Milano, 9/12/2019

Carlotta Corsi per TRISTE©

Ci sono cose nella vita che ti risucchiano, ti attraggono senza una ragione specifica o una logica definita, sono così e basta e anche e sopratutto nella musica, queste regole vanno completamente a farsi benedire.

Tamino, salta fuori un anno fa, quando un amico musicista, parecchio in fissa con arabesque vocali, mi passa Persephone, e come ennesima vittima sacrificale nella chat ormai composta di link e commenti in risposta tipo “che ci vuoi fà”, mi affretto ad ascoltarlo, tanto sicuro, sarà la solita roba. Beh, mi scatta l’amore.

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Will Samson – Paralanguage

Peppe Trotta per TRISTE©

Andare oltre le parole per cogliere espressioni e dettagli che accompagnano la voce, rivelandone sfumature celate, ampliando il senso di quel che viene detto.

È un’attitudine che forse dovremmo sviluppare un po’ tutti per riuscire a capire meglio, per essere capaci di ascoltare in modo più profondo cercando indizi in quel paralinguaggio che tanto ha suggestionato Will Samson, tanto da sceglierlo come titolo del suo nuovo lavoro.

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Leonard Cohen – Thanks For The Dance

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Fiamma Giuliani per TRISTE©

Non ricordo la prima volta in cui ho ascoltato una canzone di Leonard Cohen eppure, nonostante siano passati moltissimi anni, ho la esatta percezione delle sensazioni provate: stupore, meraviglia, desiderio di sapere chi fosse il proprietario di quella splendida voce intensa e graffiante e di conoscere tutta la sua produzione.

Ho scoperto un artista multiforme e complesso, che scriveva poesie e testi di grande eleganza, pervasi di malinconia esistenziale e ironia pungente e che ha saputo influenzare alcuni dei grandi protagonisti della musica contemporanea.
Ogni suo disco è per me un piccolo gioiello intriso di umanità che esplora i vari aspetti della vita, l’intera gamma delle emozioni, le sfumature dei sentimenti.

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