Nico Hedley – Painterly

Francesco Amoroso per TRISTE©

Mi auguro che questa non venga presa come una lamentela, ma è indubbio che viviamo costantemente sommersi da una ipertrofica produzione musicale (“sommersi soprattutto da immondizie musicali” direbbe qualcuno, non proprio a torto, soprattutto se si guarda esclusivamente la superficie). Potremmo passare il resto delle nostre vite ad ascoltare ogni giorno un album nuovo, eppure non riusciremmo comunque a tenerci al passo.
Forse è questo il motivo per cui tanti appassionati di musica pigri e poco avventurosi si rifugiano nel passato: lasciano che siano altri a fare selezione per loro e, piuttosto che azzardare, preferiscono affidarsi al giudizio (spesso fallace) del tempo.

Non sanno quanto si perdono.

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Josienne Clarke – A Small Unknowable Thing

Francesco Amoroso per TRISTE©

Ho sempre avuto un debole per le voci e, negli ultimi tempi, in particolare per le voci femminili.
Così quando, ormai molti anni orsono, ho scoperto e ascoltato album folk magnifici come Nothing Can Bring Back The Hour, Overnight o Seedlings All ho sempre pensato fossero opera della cantante e songwriter Josienne Clarke e di un talentuoso chitarrista di cui continuavo a dimenticare il nome.

A quanto pare, tuttavia, la vulgata non era esattamente questa e Josienne, nonostante la sua voce straordinaria, così classica eppure così fresca e personale e il suo evidente talento compositivo (evidente soprattutto negli ultimi lavori del duo), ha sempre sentito il suo contributo sottovalutato, non accreditato o addirittura ignorato e si è sentita oscurata dal suo partner musicale, osannato tra i cultori del folk più classico per la sua perizia strumentale e per la sua ortodossia. E per il fatto di essere un uomo, a quanto pare.

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Eddie Argos – I Formed A Band (intervista esclusiva)

La vita è tutto quello che ti succede quando non riesci a dormire, titola la recente (e prevedibilmente dal sottoscritto raccomandatissima) raccolta di scritti di Fran Lebowitz, con ogni probabilità la più celebre non-scrittrice vivente della letteratura americana – la sua ultima riga pubblicata risale al 1981 ma questo conta assai poco, provare la docuserie Una vita a New York per credere.
Tuttavia nel caso di Eddie Argos sarebbe opportuno correggere la massima lebowtiziana facendola pressappoco suonare così: “La vita è tutto quello che ti succede quando non stai sentendo un disco”. O, meglio ancora: “La vita è tutto quello che ti succede mentre stai cercando di formare una band”.

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(Make Me a) TRISTE© Mixtape Episode 38: Roberto Ventimiglia

Roberto Ventimiglia

Roberto Ventimiglia is a songwriter with a rich and unpredictable personality, which we have already told you about on more than one occasion. Capable of ranging from psych-folk song of Drakeian delicacy to orchestral composition, in recent years Ventimiglia has refined his very personal creative spirit, happily communicative, open to contamination and never hermetically closed on himself.
A spirit that we can find as much in his “contemporary” creations as in the “light” repertoire. In the latter context, Roberto Ventimiglia’s most recent publication is the ep Look At Stars Tonite (A Lockdown Time Diary), digitally released in autumn 2020. The video clip of the single London was directed by Marco Bordignon.

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Constant Follower – Weave of the World (Video Premiere)

The Band:
Ever since the Scottish “soaring-ambient-dreampop-experimental-folk” band began releasing music more than three years ago, Constant Follower’s emotionally honest and pain-stricken, yet warm, lyrics have become one of the project’s most endearing and beloved qualities.  The name of the outfit itself is a reflection of those things that we carry through life, for better or worse, that ultimately define who we are.
As a teenager, McAll woke in hospital to find he had survived an attack by a gang that left him with a catastrophic head injury and every memory of his childhood gone. The next decade was spent in a cabin on the West Coast where Hebridean air was whipped in with the time to reflect and recover, eventually allowing him to begin songwriting again. The songs were originally recorded as raw ideas – thoughts and feelings forged in fleeting moments and recorded onto old cassettes as the wind howled outside. 

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