Brigritte Calls Me Baby – The Future is Our Way Out

Bisogna ammetterlo. Non avevamo saputo tenere molto a freno il nostro entusiasmo al primo apparire sulla scena degli americani Brigitte Calls Me Baby, accolti su queste pagine con mano generosa, prodiga di carezze. Del resto è sempre bello, soprattutto di questi tempi uggiosi e imperdonabilmente allentati, reimparare a perdere la testa per una giovane band senza passato, libera dalle catene di anniversari o ricorrenze da celebrare, annunciata da nient’altro che il rimbombo sublime del suo improvviso esplodere e venire al mondo.

Continua a leggere

Cardinals – Cardinals

Di Cork ho un ricordo abbastanza vago, che si colloca pressapoco fra il 2002 e l’anno seguente, non saprei dire con precisione. Ero stato all’epoca sorteggiato, assieme ad altri studenti, come rappresentante del mio istituto superiore (indirizzo classico) in uno di quei viaggi-scambio fra scuole di diversi paesi europei, finalizzati a gemellarne gli scolari. Del viaggio (il primo in aereo peraltro), degli istituti visitati, della città stessa, mi restano come dicevo poche e assai confuse memorie, eccezion fatta, ovviamente, per gli album acquistati in uno dei fornitissimi negozi del centro, che invece ricordo a menadito, anche perché destinati a lasciare solchi profondi nei miei padiglioni auricolari -nell’ordine: Is This It degli Strokes (che ascoltai ossessivamente per tutti i cinque giorni della permanenza), la raccolta Going For Gold degli Shed Seven, Thirteen Tales From Urban Bohemia dei Dandy Wharols e Bitches Brew di Miles Davis.

Continua a leggere

Keeley Forsyth – The Hollow

Da quando ha trovato la sua prima formulazione in uno splendido album d’esordio la musica di Keeley Forsyth si è distinta per la sua enfasi dolente ed un trasporto derivante da capacità interpretative fuori dal comune. 
Una cifra stilistica fin da subito centrata e dai connotati chiari che si è abilmente coniugata alla costante voglia di trovare soluzioni differenti disegnando un orizzonte espressivo sempre più ampio. Non stupisce quindi che la terza prova sulla lunga distanza si inserisca in piena continuità con quanto fin qui proposto e al tempo stesso presenti ulteriori elementi di novità.

Continua a leggere

Thomas Powers – A Tyrant Crying In Private

La musica è entrata prestissimo nella vita di Thomas Powers imponendosi rapidamente quale elemento dominante, sogno da inseguire e realizzare. Figlio di un cantautore folk, ha iniziato a suonare e mettere su varie band fino all’incontro felice – artisticamente e per quasi un decennio anche sentimentalmente – con Alisa Xayalith da cui ha preso l’avvio il progetto indie/synth-pop The Naked And Famous. Due ep casalinghi e, dopo la trasformazione in quintetto, un lavoro d’esordio che presentava al suo interno una serie di hit capaci di lasciare il segno hanno lanciato la band portandola a valicare i confini neozelandesi e pubblicare, tra abbandoni e ritorni, tre ulteriori lavori fino al 2020.

Continua a leggere

Rural France – Exactamondo!

Non sono pochi i blog e siti che propongono l’ “Album della settimana”.
A volte, come in questo caso, il discorso si allarga al mese o perché no…all’anno intero: ringrazio quindi dell’imbeccata Arturo Compagnoni, Massimiliano Bucchieri e Cesare Lorenzi ai microfoni di Sniffin’ Glucose, trasmissione in onda sulla bolognese Radio Città Fujiko, per “Exactamondo!” dei Rural France.

Continua a leggere