
Francesco Giordani per TRISTE©
Bisogna ammetterlo. Non avevamo saputo tenere molto a freno il nostro entusiasmo al primo apparire sulla scena degli americani Brigitte Calls Me Baby, accolti su queste pagine con mano generosa, prodiga di carezze. Del resto è sempre bello, soprattutto di questi tempi uggiosi e imperdonabilmente allentati, reimparare a perdere la testa per una giovane band senza passato, libera dalle catene di anniversari o ricorrenze da celebrare, annunciata da nient’altro che il rimbombo sublime del suo improvviso esplodere e venire al mondo.
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