Shura – Forevher

shura

Carlotta Corsi per TRISTE©

In Italia ci sono più di ottocento isole, e solo il dieci per cento di queste è abitato: nel mondo poi, in totale, sono più di duemila e alcune di loro sono così piccole, che Tizianino nostro, potrebbe scambiarle davvero per occhi. L’Elba è una di quelle, piccolina ma dal paesaggio che ti avvolge come uno sguardo intensissimo.

In definitiva è un piccolo Eden e in tre giorni velocissimi, a fine Luglio, mi sono beccata tutta la pioggia che non è caduta in terra isolana da circa sei anni bisestili.

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Bedouine – Bird Songs of a Killjoy

Bedouine - Bird Songs Of A Killjoy

Francesco Amoroso per TRISTE©

Un notissimo filosofo e psicanalista molto presente negli ultimi tempi in TV (e nelle bacheche dei social network), parlando di rapporti di coppia, sostiene che noi viviamo in un tempo che oppone il “nuovo” allo “stesso”, che lo “stesso” sia considerato la morte del desiderio, mentre il “nuovo” ne sia la scintilla permanente e che il grande insegnamento poetico delle coppie che sanno durare nel tempo è di vedere il nuovo nello stesso.
E’, continua l’esimio maestro, in fondo proprio questa l’essenza della poesia: i poeti sono coloro che sanno vedere nelle stesse cose del mondo sempre qualcosa di nuovo.

Prendendo spunto da queste affermazioni, semplici e condivisibili, non esito a sostenere che Azniv Korkejian sia, senza dubbio, un’amante durevole e una poetessa.

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Molly – All That Ever Could Have Been

molly

Francesco Amoroso per TRISTE©

A breve, completati gli ultimi incombenti lavorativi, me ne andrò in vacanza per un po’ di meritato (?) riposo e, come sempre più spesso mi accade da qualche tempo a questa parte, ho scelto di andare in montagna invece che al mare.
Andrò tra i ghiacciai alpini austriaci, alla ricerca di refrigerio e tranquillità, lontano dalla umanità unta e sudaticcia che affolla le spiagge agostane e dall’incessante, incalzante e volgare ritmo latino-americano che infesta gli altoparlanti degli stabilimenti balneari.

Proprio dalle Alpi austriache provengono Lars Andersson e Phillip Dornauer che, a giudicare dall’esordio del loro progetto Molly, dalle maestose vette che li circondano sono stati chiaramente influenzati.

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Chilly Willies – Spoil the Party with the Chilly Willies

spoil the partyFrancesco Giordani per TRISTE©

Scrivere dei Chilly Willies è per me come tentare di descrivere una passeggiata al mare, appena uscito dall’ufficio, in quell’ora indefinita, così piacevolmente sfumata – diciamo grossomodo fra le 19 e le 21-  in cui tutte le cose, come arrendendosi, cedono il passo alle loro ombre pigramente allungate sulla sabbia. Nella testa si affastellano ancora confusi progetti e talvolta rimpianti legati al magro bilancio di giornata ma a prevalere è soprattutto, in quell’ora, la calma del ricordo, la certezza tranquilla di essere ancora vivi o, perlomeno, sopravvissuti.

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Caught In The Wake Forever – Waypoints

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Peppe Trotta per TRISTE©

È ormai da molti anni che noto come i gruppi che emergono dal cosiddetto indie italiano sembrino fare a gara nello scegliere le denominazioni più assurde, spesso sfiorando il ridicolo. Non so a cosa sia dovuto e personalmente ritengo che questo trend ben rappresenti un vuoto qualitativo che tante volte si nasconde sotto queste sigle.

Esattamente agli antipodi si pone la scelta operata da Fraser McGowan quando ha iniziato il suo personale percorso musicale adottando lo pseudonimo Caught In The Wake Forever, vero e proprio verso capace di restituire liricamente il portato emozionale che da sempre accompagna le sue traiettorie sonore.

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