Dakota Suite & Quentin Sirjacq – The Indestructibility Of The Already Felled

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Peppe Trotta per TRISTE©

Trovarsi in mezzo alla folla e riconoscersi, sentire immediata un’empatia calda e penetrante percependo che chi si ha di fronte diverrà una parte imprescindibile del proprio essere.

Non è certamente qualcosa che accade spesso nella vita eppure succede, segnando la nostra esistenza in modo profondo.
Che si tratti di passione o amicizia poco importa, l’essenziale è la portata emozionale che quel sentimento esprime.

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Deserta – Black Aura My Sun

Deserta - Black Aura My Sun

Marco Bordino per TRISTE©

Il primo disco del progetto Deserta, uscito all’inizio del 2020 per Rough Trade, è stato composto, registrato e prodotto da un unico artista, Matthew Doty.
Il “ragazzo” californiano ha un discreto passato alle spalle: fondatore dei Saxon Shore, band post-rock degli anni 2000, e collaboratore di un certo padregiovanninebbioso.
Insomma il curriculm c’è.

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Sarah Mary Chadwick – Please Daddy

cover Sarah Mary Chadwick - Please Daddy

Agnese Sbaffi per TRISTE©

Era inizio giugno: Alex Morelli, da New York a Cosenza, mi consigliava il nuovo album dei Palehound, la Redazione approvava e il disco era impertinente e sfrontato come sognavo l’estate.

La recensione iniziava così:
“And if you quit smoking

Will you just start drinking?”
(Company – Palehound)

Cosa abita lo spazio intimo che si apre tra lo smettere di fumare e il cominciare a bere?
Cosa resiste in quel brivido temporale che unisce il non ancora con il non più e nel quale si intravede, come in una dissolvenza incrociata, un po’ di possibile?
Ho letto che è l’articolazione dei vuoti a determinare la struttura dell’organismo (cfr. un
organismo architettonico).
Per similitudine si potrebbe dire che è soprattutto quello che di noi stessi non sappiamo
che ci definisce, ed è negli altri che cerchiamo l’emozione rimasta in noi incomprensibile*,
confidando che quella zona di non-conoscenza possa chiarirsi nello specchio dell’altro.
Così, esitando sulla soglia di quel vuoto preindividuale, ascolto le prime note di Black
Friday, terzo album del trio canadese guidato da Ellen Kempner alla chitarra e alle parole.
[…]
(*G. Agamben – Profanazioni, Genius, pp. 7-18.) -“

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Okay Kaya – Watch This Liquid Pour Itself

cover Okay Kaya - Watch This Liquid Pour Itself

Carlotta Corsi per TRISTE©

Di tristezza ne parlo spesso.
Ne ho parlato anche qui, nella piattaforma più Triste© del globo, giusto per dargli il giusto spazio.
In poche righe è difficile avere una comunicazione onesta riguardo i sentimenti confusi che l’ottantasei per cento delle volte provo semplicemente alzandomi dal letto.
E’ molto più facile riderci sopra, parlarne con sufficiente ironia, facendomi scappare, di tanto in tanto, una battuta così scomoda che persino gli amici più vicini mi guarderanno con quel sorriso imbarazzato e con quel fastidiosissimo sopracciglio destro alzato, a mo’ di presa di coscienza improvvisa riguardo al fatto che, forse, bene bene come dico di stare non sto.
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