French for Rabbits + Fraser Ross @Unplugged in Monti @Black Market – Roma, 11/11/2014

Le distanze a volte allontanano. Ci si promette di rimanere in contatto, ma capita di perdersi. Non sempre è così però: a volte le distanze rafforzano i legami e fanno capire quanto certe persone ti saranno sempre vicine, a prescindere dai chilometri.

Questa intro insopportabilmente dolciona era per dire che oggi è il compleanno di #TristeLondra che non solo è uno dei più grandi divoratori di musica che io conosca ma è soprattutto uno dei miei più cari amici. (Ora potete spulciare facebook per vedere chi compie gli anni oggi e capire chi è che si nasconde dietro il blog eheh).

E a proposito di distanze, per la nuova tappa di Unplugged in Monti, il Black Market ha ospitato degli artisti che vengono dalla parte del mondo più lontana dall’Italia (per essere precisi la parte del mondo più lontana dall’Italia è questa): la Nuova Zelanda.

French for Rabbits. Eccovi la nostra nuova review. Godetevela tutta.

FrenchForRabbits1In verità, ad aprire la serata (a sorpresa) è un altro artista neozelandese (via Scozia). Fraser Ross è un menestrello folk dotato di un’ottima voce e di una grande ironia. Di grande impatto anche in solitario, vi invitiamo sentitamente ad ascoltare il suo album uscito ad Agosto, Mongrels (che potete trovare, insieme alle sue altre pubblicazioni, sul bandcamp dell’artista): un disco veramente ben fatto. Talmente ben fatto che mi scuso con tutti per essermelo perso e non avervene parlato prima.

FraserRossDopo Fraser siamo pronti per accogliere il main act. Dei French for Rabbits e del loro ottimo debut, Spirits, vi avevamo già parlato, pochissimo tempo fa, in una nostra review (che potete trovare qui).

Brooke Singer e John Fitzgerald (accompagnati da Ben Lemi e Hikurangi Schaverien-Kaa) in questo bellissimo live confermano quanto di buono fatto sentire su disco (sia nel debut album che nel precedente EP).

Il dream pop della band acquisisce in questo live nuove venature: la presenza di meno arrangiamenti rispetto alle versioni in studio non sminuisce la forza dei loro componimenti ed anzi fa risaltare la bravura della band e la bellezza della voce di Brooke.

FrecnhForRabbits2Aperto dalla bella Claimed by the Sea il live propone quasi per intero la tracklist di Spirits, integrata da altri pezzi del recente passato e da una bellissimo nuovo pezzo (di cui non conosciamo il nome. E a giudicare dalla scaletta scritta a penna dalla band, sembrerebbe non l’abbiano deciso nemmeno loro eheheh).

Un live delicato e “cullante” (sì mi vergogno per l’utilizzo di questi termini. Scusatemi, ma sembrava appropriato) in cui i musicisti neozelandesi mostrano grande sicurezza (sia nell’esecuzione che nella presenza sul palco) nonostante l’ancora breve carriera.

Tra gli altri, mi piace sottolineare due pezzi: la dolce Nursery Rhymes e la splendida (forse una delle mie preferite della band) Wake up to a Storm, con il suo magnifico incedere quasi “jazzato”.

Un’ottima serata e un bellissimo concerto, che ci ha portato una gradita scoperta e una attesa conferma.

Tutto perfetto, alla faccia delle distanze…

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