Jason Molina – Eight Gates

Peppe Trotta per TRISTE©

Io non amo le reunion di band rimaste inattive per decenni, anche se a volte mi sono dovuto ricredere.
Io non amo la tendenza sempre più diffusa di proporre dischi farciti di contenuti aggiuntivi che spesso tolgono incisività ad un racconto, ma a volte devo ammettere che lo impreziosiscono.
E io non amo i lavori postumi che non siano stati pianificati e completati dai loro autori, ma se si tratta di Jason Molina tutto cambia.

Sono passati poco più di sette anni dalla prematura scomparsa del musicista americano e il vuoto lasciato continua ad essere incolmabile, tanto da rendere necessaria una nuova pubblicazione che coinvolge la sua musica, sia che si tratti della riedizione con tanto di inediti di quel capolavoro a firma Songs: Ohia che è “The Lioness”, sia che ci si trovi di fronte ad una raccolta di frammenti e canzoni ripescate da un periodo particolarmente complesso della sua vita.

E così, pur trattandosi di idee incompiute estratte (forse a torto) da una scatola dei ricordi rimasta fin qui seppellita, “Eight Gates” riesce ad assumere pienamente il ruolo di terzo, vero e proprio album a nome Jason Molina, ulteriore testimonianza di un male di vivere che ha scandito in modo incessante la breve esistenza del cantore di Lorain.

Quella malinconia straziante che assume la forma di ballate scarne e dolenti, quell’emozione percepibile in un canto spesso sul punto di spezzarsi, distillate come prezioso antitodo ad un’inquietudine viva e pulsante, sono le costanti di questi nove racconti.
Quasi tutti si presentano quali grezze schegge, poco più di personali appunti appena abbozzati, tranne alcuni in cui suono e voce definiscono una forma essenziale eppure conclusa (“Shadow Answers The Wall”, “Thistle Blue”) da cui la poesia dell’artista si irradia prepotente ed incisiva.

Io non amo le operazioni di ripescaggio, le percepisco come la violazione di un segreto, eppure ringrazio per questo breve viaggio nella memoria di colui che mantenendosi distante da ogni clamore ha saputo regalare tanta bellezza al mondo attraverso la sua musica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...