
Francesco Giordani per TRISTE©
Nei coriandoli di tempo disponibili, ahimè sempre più rari e microscopici, continuo a seguire con sincero interesse le vicende di alcuni reduci dei cosiddetti anni Zero a cui si legano tanti piacevolissimi ricordi della mia prima giovinezza. Se i Libertines, alle soglie dei una mezza età splendidamente portata, si sono concessi il lusso di firmare uno dei loro dischi più coesi e ispirati di sempre (tenendo nel conto anche le produzioni collaterali dei due luogotenenti Barat e Doherty), qualcosa di non troppo dissimile è riuscito ai sin troppo taciuti, ormai quasi dati per scontati (faccio mestamente mea culpa…) Elbow di AUDIO VERTIGO. Restando a nord e spostandosi dalla contea della grande Manchester a quella del Northumberland, anche i sempre cari Maxïmo Park hanno saputo scaldare quest’inizio di inverno con un disco luminoso, Stream of Life, che fatica non poco ad uscire dal mio lettore, tante sono le emozioni e i ricordi che canzoni come Favourite Songs o The End Can Be As Good As The Start suscitano ad ogni nuovo ascolto.
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