Non Voglio Che Clara – L’amore finché dura

Il loro nome fu scelto prendendo in prestito alcune parole di Daniel Pennac. Le disse Benjamin, riferendosi alla sorella, in uno dei tanti momenti simil-incestuosi della saga Malaussene. Ma Benjamin ama Julie.

Il quarto capitolo della saga Non Voglio Che Clara, é in un certo senso un disco prevedibile: musica d’autore, testi notevoli, musica pop di alto livello che pesca a piene mani dal repertorio classico italiano (da Paoli a Tenco, da Battisti al piú recente Brunori SAS).

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—— Manca del testo censurato ——

Questo ultimo lavoro della saga NVCC é molto piú eterogeneo che in passato, infatti, anche se le canzoni memorabili sono tante, non si riesce ad estrarre un filo conduttore negli arrangiamenti che in questo caso guardano addirittura a suoni sintetici (L’escamotage).

Si parte con Il Complotto (ancora lei, Malaussene?) e Le Mogli, esempi classici di talento: “..e dicono che sopra la collina il mare sembri dritto come una pianura e che qualcuno si sia venduto il cuore in cambio di una nave”, parole che vanno a finire dritte nell’enciclopedia della musica d’autore.

Poi arriva La Sera con quei giri armonici che ti aprono il respiro, Lo Zio e I Condomini che sembrano rendere omaggio ad un grandissimo della musica italiana: Ivan Graziani. Si chiude con La Caccia, piccolo capolavoro intimista.

Adesso tutti amano i Non Voglio Che Clara, ma ci sono stati momenti in cui nessuno ci credeva, in cui, fortunatamente, loro hanno continuato imperterriti a creare musica bellissima, come nella piú classica delle storie a lieto fine. Proprio come Benjamin Malaussene.

Voto 8. Grazie mille.

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