TV Nights @Ronnie Scott’s – London – 4/02/2014

Scoprire nuove band(s) é sempre molto bello. Anche se ci sono dei risvolti, diciamo, fastidiosi. Come ad esempio, realizzare che alcune band siano originarie del Galles del Sud. Che é davvero Sud, tipo emisfero australe.

A quanto pare anche l’Universitá del South Wales ha dovuto cambiare il proprio nome in Universitá dell’Australia del Sud. Cosí, per evitare incomprensioni.

Sai, allo svincolo Galles-Galles del Sud ci si potrebbe sbagliare.. Un po’ come quando ci si dimentica di mettere qualcuno nella lista degli invitati alla porta. Cose che succedono.

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La serata al Ronnie Scott’s parte in salita: hanno finito il Sipsmith, si ripiega su un Hendrick’s and fever. Il primo act Maud the Moth lo riesco a vedere a malapena dato che la scaletta é stata anticipata di un’ora per venire incontro ai disagi che lo sciopero della metro avrebbe potuto causare. Si, Londra senza metro per tre giorni. Secondo i nativi é un caos apocalittico, per me, italiano, sembra di essere, che ne so, a Torino.

Seconda in scaletta la rivedibile Abbey Bowden, cui va pero’ dato atto di essere almeno auto-ironica (“it’s not Ibu-profene”), anche se dopo 20 minuti di gorgheggi vocali, é quello di cui tutti avrebbero bisogno.

Poi arrivano i grandi August and After, giá recensiti su TRISTE per la loro performance romana, e subito si sente che la musica é cambiata. Non solo perché arrivano in 6 questa volta, accompagnati da violoncello e piano, ma proprio perché si sente che ci siamo alzati di livello: una manciata di canzoni per fare capire come si lavora con due voci e con ritmiche scombinate e funzionali. Unica pecca i volumi: la chitarra di Ned é un po’ bassa e gli archi non rendono come dovrebbero. Molto bravi peró.

Ah, il volume, é proprio quello che continuano a chiedere di alzare anche i Carrie Tree, band di quattro elementi con quell’attitudine un po’ fricchettona ed una cantante di livello altissimo. Bravi davvero, a partire dalla voce straordinaria. La band si sostiene molto bene grazie al modo in cui percussioni, mandolino e cello riescono a creare armonie suadenti accompagnando la chitarra della leader.

Bella serata, davvero, perché anche se accompagnata da tutto il disagio causato da uno sciopero dei mezzi pubblici, é sempre bello scoprire nuove band.

Un pensiero su “TV Nights @Ronnie Scott’s – London – 4/02/2014

  1. Pingback: August and After @Na Cosetta – Roma, 10/03/2015 | Indie Sunset in Rome

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