Jackson Scott – Sunshine Redux

Aprile dolce dormire. Così dice l’adagio popolare. Non tanto per Aprile (visto che ormai è Maggio) quanto per il cambio di stagione, che se da un lato risveglia la natura (e il mio reflusso), dall’altro di primo impatto rintrona ed assopisce la gente.

In questo torpore psichedelico, forse la cosa migliore sarebbe andare a raccogliere gli asparigi e fare una buona frittata. In alternativa, trovatevi un disco adeguato da ascoltare.

JacksonScott_SunshineReduxE in aiuto ci viene Jackson Scott, che insieme alla primavera (forse dovremmo dire Estate viste le temperature previste per questa settimana) torna con un nuovo disco. E lui di torpore psichedelico ne sa qualcosa.

Di Jackson Scott vi avevamo parlato tempo fa in occasione del suo interessante debut, Melbourne (2013), e in questo nuovo disco il musicista statunitense non manca di confermare le buone impressioni suscitate in precedenza.

Chitarre distorte, un suono al limite tra lo-fi e registrato-male (no, non sono la stessa cosa), il tutto strascicato, compresa la voce, in una nuvola eterea di psichedelia. La mia descrizione, forse, non è il miglior biglietto da visita per questo artista. Ma provate a pensare a tutto quello che ho detto nella accezione più positiva che riuscite ad immaginare.

Beh, tutto questo si materializzerà immediatamente con il pezzo che apre il disco (dopo la breve intro Woodworkk): Broken Record Repeat fa iniziare Sunshine Redux dove Melbourne era finito. Un mare di psichedelia lo-fi che se da un lato guarda ad artisti come Ty Segall, dall’altro trova la propria identità in melodie e “rumori” sempre estremamente fluttuanti ed eterei.

Se è difficile separare tra loro i pezzi che vanno a formare i 30 minuti di questo album (che viaggiano come un pigro ma continuo flusso musicale), voglio comunque sottolineare la bellezza di pezzi come Pacify e Save The World (a mio avviso la miglior traccia del disco), capaci di mescolare melodia, pop, psichedelia e lo-fi.

Prima o poi ci sveglieremo tutti dal torpore primaverile. Nel frattempo prolungate lo stordimento con questa ottima colonna sonora.

 

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