Willie J Healey – 666 Kill

Agnese Sbaffi per TRISTE©

Se esistesse un contatore per le parole che ognuno usa più spesso il mio segnerebbe, per l’anno in corso, un record di “urgenza”. Sono sicura che anche rimettendo insieme le recensioni per TRISTE© se ne troverebbe una conferma.

È una bella parola, con un bel suono e vibra di un’ambivalenza che la rende positiva in potenza (sì ok, anche potenzialità è una parola che ho usato molto).

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Courtney Barnett – Tell Me How You Really Feel

Sara Timpanaro per TRISTE©

Quando incontriamo qualcuno, generalmente dopo il ciao segue sempre il come stai.

Ma difficilmente diciamo come ci sentiamo e quello che proviamo realmente, ci limitiamo a dire un semplice “bene”, anche quando, a volte, saremmo molto propensi nel rispondere il contrario.

Cosa fa di un narratore un buon narratore? La sua totale semplicità e naturalezza nell’entrare in contatto con delle parti più oscure e malinconiche di sé? Riuscire ad esprimerle senza preoccupazioni?

Tutti questi elementi, credo. Perché in fondo esporsi non sempre è indice di qualcosa di negativo.

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Fairy Godmother – Attic Space


Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Pensavate che fosse arrivata la Primavera?

E invece no. Un’altra ondata di basse temperature è arrivata dal nord e dovremo rimandare le scampagnate ancora per qualche tempo. Io, per esempio, lo scorso week-end ero a Brussels e le massime raggiungevano la temperatura di -1. Un’ottima scelta prenotare con 2 mesi di anticipo.

Ma se il clima invita a stare ancora al caldo tra quattro mura, la cosa migliore è ascoltare un po’ di musica.

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Why Bonnie – In Water

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Questo Inverno a livello di mal di gola/raffreddore/febbre sono stato peggio del solito.

Ok, io dico sempre di stare male, specialmente nella stagione fredda, quindi non risulto molto credibile. Però quest’anno è stato un continuo alternarsi di miglioramenti e peggioramenti: mai stato malissimo, ma al minimo freddo o alla minima stanchezza ecco tornare tosse, raffreddore e qualche linea di temperatura. Una tragedia insomma.

Mai come quest’anno ho voglia di un po’ di sole caldo e di un po’ di mare.

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Father! – s/t

Sara Timpanaro per TRISTE©

Ricordi i tempi della scuola quando per evitare l’interrogazione facevi sega, bigiare, o come si dice a Catania càlia?

Quando falsificavi il libretto e cercavi di metterti nei guai? Quando per evitare una difficoltà evitavi tutto con la trasgressione? Ebbene quei tempi, sei hai più di 30 anni proprio come me, non esistono più. Oggi ti trovi magicamente a fare i conti con la partita Iva (se anche tu sei un libero professionista), le tasse e le bollette.

Raggiungi la fine del mese quasi sempre con l’acqua alla gola e vorresti che i problemi di oggi fossero quelli di ieri, cioè l’interrogazione o il compito in classe, o il findanzatino che ti ha mollato.

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Courtney Barnett & Kurt Vile – Lotta Sea Lice

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Succede a volte di incontrare delle persone con cui, dopo pochi minuti, sembra di essere in perfetta sintonia.

Una sorta di colpo di fulmine, ma senza nessuna implicazione sentimentale. La percezione di avere un vissuto condiviso, seppur distante (nel tempo e nello spazio), una visione del mondo simile o, ancor meglio, complementare.

“Pochi momenti come questo belli” – per citare Saba – “è dato, sotto il cielo, di vedere”.

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Thanks for coming – Missing out

Sara Timpanaro per TRISTE©

Settembre come gennaio si presenta ben vestito di buoni propositi.

Le agende hanno il profumo di grandi speranze: dieta, vita tranquilla, e parole del genere senza un senso. Parole che cadono inesorabilmente nell’oblio del “poi lo faccio”, “ma si! ho ancora tempo”.

Chissà se noi siciliani siamo bravi a rimandare o più semplicemente abbiamo un senso del tempo più esteso rispetto ad altri.

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