Little Syster – No Straight Line

Marica Notte per TRISTE©

Maggio è il mese della rinascita. È il mese della fine e dell’inizio. Della fine perché possiamo lasciarci l’inverno alle spalle, con freddo e buio pesto alle cinque del pomeriggio, e sperare anche che arrivi di nuovo il più tardi possibile (e che duri il meno possibile).

Dell’inizio, perché nell’aria (oltre a una dose fastidiosa di polline) si percepisce il profumo della rinascita: l’erba cresce e si colora di molte sfumatura di verde; gli alberi fioriscono e si appesantiscono di frutti; il sole inizia a riscaldare il mare, la montagna e tutto esce allo scoperto. Il letargo finisce, non solo per alcuni animali, anche  per noi, esseri umani. E tutto è diverso, nulla si ripete in natura, tutto cambia.

E noi possiamo rendercene conto e prenderne parte anche con canti e balli.

LittleSyster_NoStraightLine Ad aiutarci per la spinta iniziale, per intenderci quella che ci fa ritrovare nel mezzo di un ballo un po’ spiazzati, c’è Little Syster che con il suo No Straight Line EP ci offre il giusto ritmo per piccoli passi di danza.

Il ritmo cambia questa volta: il sound è quello del soul, del jazz e del r&b. Timbri di colori diversi, forti, densi e delicati al tempo stesso. La voce di Sade Clacken Joseph ci porta subito per le strade di New York, perché certe tipi di musica arrivano solo da lì. E noi possiamo ascoltarli e apprezzarli, come Ode to a Poplar Tree e You and Me (che ascoltata a un certo volume, abbastanza alto, diventa irresistibile).

Un esordio di classe, di voce e di bravura, che dimostra come alcuni ambienti, in questo caso New York, possano essere non solo fonte di ispirazione ma anche, per certi versi, cose che si ereditano, che sono state date e che prima o poi arriva il momento di tirarle fuori. Di metterle alla prova.

E di certo Sade Claken Joshep ha superato la prova.

Prendo in prestito alcuni versi di Giorgio Caproni e della sua bellissima e delicata Maggio per dirvi quello che solo il poeta sa dire così:

Al bel tempo di maggio
le serate si fanno lunghe; e all’odore del fieno
che le strade, dal fondo, scalda in pieno
lume di luna, le allegre cantate
dall’osterie lontane, e le risate
dei giovani in amore, ad un sereno
spazio aprono porte e petto.

Anche a New York è Maggio.

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