Blue J – EP

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

C’è una verità, dura da digerire, che però devo fronteggiare. Più passa il tempo e più i problemi della vita si fanno sentire, più diventa difficile struggersi nella maliconia.

Potrebbe sembrare positivo. Ma non è così.

Da giovani si è più inclini a soffermarsi sulle proprie emozioni, a crogiolarcisi dentro fino a consumarle, e spesso sono le sofferenze e le paure a permetterci di scavare maggiormente in noi stessi.

Se questo potrebbe sembrare una semplice tendenza adolescenziale, credo invece che prendersi del tempo per “stare male in modo sano” sia il modo migliore per star bene con se stessi e per meglio affrontare le avversità. E forse anche un segnale del fatto che non ci sia davvero qualcosa di negativo nella nostra vita.

Ma invece gli anni passano, le preoccupazioni, quelle concrete, aumentano, e diventa difficile o quasi impossibile accogliere serenamente un po’ di malinconia. Forse vuol solo dire crescere, o forse che guardarsi dentro adesso fa più paura di prima.

Tutto questo ovviamente si riflette anche sugli ascolti. Come ho sempre detto, “se mi vedete ascoltare musica triste, allora vuol dire che sto bene”. Ecco, ultimamente è un po’ più complicato farlo. Ma ogni tanto qualche ascolto mi riporta al passato, e sentirmi in “quel mood” è qualcosa di benefico e rilassante.

Questo effetto me l’ha fatto l’EP di debutto dei canadesi Blue J. La band di Vancouver è uscita ad Agosto con 5 pezzi intrisi di malinconia in salsa indie-pop che sembrano essere fatti apposta per lasciarsi andare qualche lacrimuccia liberatoria.

Hard To Know, seconda traccia dell’EP, è il perfetto mix di sapori agrodolci che, seppur con un testo alquanto sconfortante, è in grado di far superare i momenti negativi.

Sia quando sono impregnati di una vaga atmosfera retrò (There’s a Truth) che nei momenti più “dreamy” (Both Your Hands), i pezzi della band sono estremamente ben costruiti e prodotti, facendo capire come il quartetto di Vancouver sia già pronto per il passo sulla lunga distanza.

“there’s a truth I have to face / do I have to face it now?” cantano i Blue J, e forse è il caso di non rimandare più. Anche aiutati dalla musica e dal suo potere evocativo.

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