Alpaca Sports – From Paris With Love

ER-1232

Francesco Amoroso per TRISTE©

“I wish spring would last forever” cantano I giapponesi Wallflower in una delle canzoni più solari e amabili dell’estate che si sta spegnendo (è la seconda volta che li cito in una recensione, senza però averli recensiti…dovrei provvedere).

E, per usare una metafora abusatissima, che cos’è l’adolescenza se non “la primavera della vita”? E chi non ha desiderato, almeno ogni tanto, che durasse per sempre?

Credo che la mia (insana?) passione per quel pop che viene definito (in maniera vagamente dispregiativa) Twee Pop sia in larga parte dovuta alla struggente nostalgia per quella stagione della vita nella quale si cambia, si cerca all’interno di noi un equilibrio, ci si crogiola nei propri sogni (non ancora infranti), con la voglia di crescere e vedere che cosa ci riserverà il futuro, persi tra stimoli nuovi, emozioni, pensieri, ansie e insicurezze. Diventando adulto (invecchiando?) questa insana passione non si è affatto placata e, anzi, costantemente l’ascolto di indie pop dalle caratteristiche adolescenziali è fonte di conforto e sollievo.

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Blue J – EP

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

C’è una verità, dura da digerire, che però devo fronteggiare. Più passa il tempo e più i problemi della vita si fanno sentire, più diventa difficile struggersi nella maliconia.

Potrebbe sembrare positivo. Ma non è così.

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Holy Now – Think I Need The Light

Agnese Sbaffi per TRISTE©

Tutte queste feste, i pranzi, i ponti, le bevute, i parchi, le birre e i cicchetti…ne esco sempre un po’ provata, mai veramente riposata.

Quindi questa volta mi dico “PIUTTOSTO LAVORO”, e così è.

E mentre Roma si svuota (ma apparentemente solo dei miei amici perché i locali sono pieni di persone festanti) mi sento un po’ persa. Forse è il caldo improvviso o il principio di ustione sulle spalle, ma un senso di malinconia si insinua leggero. Il caldo arriva veloce e l’euforia che si porta appresso bisogna saperla gestire.

Nel dubbio se tuffarmi o meno nell’ennesima adolescenza estiva, il primo disco degli Holy Now mi viene in aiuto.

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Martha Ffion – Sunday Best

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Mi ha sempre stupito molto come dalla Scozia, o meglio, dal clima scozzese, siano scaturite così tante gemme di pop dalle atmosfere fresche e “sbarazzine”.

Certo non sempre i testi accompagnano la “solarità” delle melodie (Belle & Sebastian docet), ma forse tutto quel buon whisky aiuta a prendere la vita in modo più positivo.

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Why Bonnie – In Water

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Questo Inverno a livello di mal di gola/raffreddore/febbre sono stato peggio del solito.

Ok, io dico sempre di stare male, specialmente nella stagione fredda, quindi non risulto molto credibile. Però quest’anno è stato un continuo alternarsi di miglioramenti e peggioramenti: mai stato malissimo, ma al minimo freddo o alla minima stanchezza ecco tornare tosse, raffreddore e qualche linea di temperatura. Una tragedia insomma.

Mai come quest’anno ho voglia di un po’ di sole caldo e di un po’ di mare.

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Corniglia – s/t

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Tutti noi abbiamo dei posti che ci portiamo dentro. Di cui il solo ricordo ci scalda il cuore e dove il tornare è sempre, immancabilmente, motivo di emozione.

A volte non è un luogo specifico. A volte è una certa conformazione geografica. Io, per esempio, quando vedo i monti entrare nel mare ho la pelle d’oca.

E mi sento un po’ a casa.

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Rose Dorn – Speak Later

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Quando ero piccolo (e in verità ancora adesso) amavo molto visitare castelli. Grazie al medioevo e non solo, in tutta Italia abbondiamo di queste strutture imponenti e misteriose (soprattutto agli occhi di un bambino).

Dalle mie parti non mancano certo baluardi e fortezze (in fondo, anche se per un pelo, sono Toscano), e tra queste più di una fu proprietà della famiglia Malaspina.

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