
Matteo Maioli per TRISTE©
Nel viaggio di questo 2023 il mio bus musicale con destinazione indie ha effettuato tre fermate, dove mi hanno accolto un lui (o più di uno) e una lei con le loro voci pronte a intrecciarsi, baciarsi e infine conquistarmi.
Da The Waeve di Graham Coxon e Rose Elinor Dougall, trovando – qualche isolato londinese più in là – i promettentissimi Bar Italia, attraversiamo la Manica per giungere a Parigi dove è appena uscito il secondo disco degli Special Friend Wait Until The Flames Come Rushing In, via Skep Wax/Howlin’ Banana.
Erica Ashleson e Guillaume Siracusa mettono a punto, per il nuovo lavoro, una formula in equilibrio tra la chitarra versatile (come nel tessuto jangle che sfocia in noise di Maze) di lui e le ritmiche felpate di lei; un sound completato dagli arrangiamenti di synth, violino e come dicevamo dall’unione dei timbri vocali del duo.
La scrittura imprevedibile, ma comunque melodica, rimanda a quella dei Galaxie 500 in Bête o piuttosto agli Yo La Tengo nella title track e, ciò nonostante, il suono della band risulta assolutamente originale, trascendendo generi e mode.
I testi sono un altro fiore all’occhiello degli Special Friend, ponendo in evidenza i dilemmi della nostra quotidianità: Selkie narra del mito delle foche rese umane, alla pari delle sirene, così da vivere la spietatezza di questi ultimi in prima persona, mentre Silver Lime tratta del cambiamento climatico che sta avvenendo in Europa.
Nella doppietta finale Applause!/Ami Special ci si lascia andare al pogo tra motorik e energia power-pop.
Niente male per due ragazzi che si conoscono solo dal 2018, quando l’americana Erica ha incontrato Guillaume a un concerto e, nel giro di quattro mesi, hanno pubblicato insieme l’EP di debutto.
Non vediamo l’ora che vengano a suonare le loro canzoni qui in Italia, dove, certamente, li accoglieremo a braccia aperte.
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