Un’Estate TRISTE© – Canzoni per riprendere fiato

La sensazione di avere bisogno di riprendere fiato, dopo un lungo anno (non so voi, ma io continuo a considerare gli anni da Settembre ad Agosto, come le stagioni calcistiche e gli anni scolastici) durante il quale fermarsi è stato quasi impossibile, è probabilmente acuita dal caldo intenso che, seppure per pochi giorni, ha sciolto ogni cosa, ci ha preso alla gola impedendoci non solo di respirare, ma anche di pensare. Anche solo di pensare che sarebbe stato possibile pensare.
Per fortuna, almeno per ora, Caronte (forse esageriamo con questi nomi: non per essere pessimisti, ma che nomi useremo quando arriverà la siccità e la desertificazione?) ha allentato la sua morsa e ci sembra il momento adatto per raccogliere le idee (quelle che non si sono sciolte o vaporizzate) e preparare per voi una cartolina musicale, piccola dimostrazione del fatto che, anche sdraiati su una spiaggia tropicale bevendo un long drink ghiacciato (o, più verosimilmente, sotto l’ombrellone di Bagni da Gino, con una gassosa in mano) siete sempre nei nostri pensieri. E, come ogni cartolina che si rispetti, non potevano che mandarvi baci, ma, visto che vogliamo essere originali, invece di metterli in chiusura, li abbiamo inseriti all’inizio…

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The Clientele – I Am Not There Anymore

Francesco Amoroso per TRISTE©

J’ai tant rêvé de toi que tu perds ta réalité.
Est-il encore temps d’atteindre ce corps vivant
et de baiser sur cette bouche la naissance
de la voix qui m’est chère ?
J’ai tant rêvé de toi que mes bras habitués en étreignant ton ombre
à se croiser sur ma poitrine ne se plieraient pas
au contour de ton corps, peut-être.”

(Robert Desnos)

Mi ha raccontato Alasdair McLean -in un’intervista che uscirà a settembre per Rockerilla- che adora gli scrittori surrealisti, i cui racconti pieni di visioni sfocate di donne che a mezzanotte vanno in giro sotto la luce gialla dell’orologio, sono stati per lui stimolo e ispirazione. Artisti come André Breton o Robert Desnos hanno fortemente influenzato la musica della sua band, The Clientele. “Ti ho sognato così tanto/ che non sei più reale” recita un verso di Desnos e, intorno a questa poetica, sono nate le canzoni della band inglese che, dal 1997 ad oggi, ha sfornato sei album, cinque e.p., numerosi singoli e un paio di raccolte, senza mai un momento di stanca, una flessione, un cedimento.

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Blur – The Ballad of Darren

Ammettiamolo. Questo disco avrebbe potuto intitolarsi The Ballad of Damon. Eppure il “narcisist” Albarn ha scelto diversamente, preferendo intestare la sua ballata ad un certo Darren che, si apprende, altri non è che Darren “Smoggy” Evans ovvero l’ex guardia del corpo della band e tutt’oggi collaboratore dello stesso Albarn.

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(Make Me A) TRISTE© Mixtape Episode 123: The Radio Field

The Radio Field (©Suzie Kerstgens)

Düsseldorf based, The Radio Field was originally the bedroom project of Lars Schmidt: in late 2020, during the second lockdown, Lars (from the band Subterfuge) picked up his guitar out of boredom and within a couple of days a handful of songs came out. He mail-ordered a Rickenbacker 12-string, got the AC30 home from the practice room and started recording those songs. The first release under The Radio Field name was Simple EP, out on Less Records in cooperation with Subjangle Records in the fall 2022, and Lars was asked by good friends to form a real band out of it. Now, with Mark Specht (Drums, founding member of Subterfuge), Christoph Scheider (Bass, former member of Klee, Clayton Farlow, Soap, Soccer) and Philipp Breuer (Lead Guitar, of Pale fame) -people sharing similar tastes and a musical vision- an album full of songs was arranged in no time and recordings were started already at the second rehearsal. What started as the jangly back-to-the-roots lockdown home recording project of Lars Schmidt is now a proper band and the debut album, Don’ts and Dos will be out on August 25th, again on Subjangle and Less Records, accompanied by a national tour.

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