Nation Of Language – Strange Disciple

Francesco Giordani per TRISTE©

Per spiegare l’incantesimo che sprigiona dalle canzoni dei Nation of Language mi basterebbe rievocare una manciata di minuti semplicemente perfetti del recente Bones and All di Luca Guadagnino. Una coppia di innamorati senz’altro avere in tasca che non sia la loro sfacciata giovinezza, la strada che si srotola sotto le ruote del loro malconcio pick-up mentre ai lati, davanti, sopra, dietro, ovunque, il paesaggio illusoriamente infinito dell’Ovest spalanca la vertigine della possibilità. E poi, dettaglio non secondario, Your Silent Face dei New Order che forse prorompe dalle casse del pick-up o forse no, balla semplicemente nell’aria, come uno squillo d’organo in una cattedrale invisibile, come un cumulonembo che sale vaporoso nei cieli altissimi del New England.

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Un Tramonto TRISTE© – Canzoni per gli ombrelloni che chiudono

Naturalmente, anche se TRISTE© è in vacanza, la musica non si ferma.
Così, per alleviare un po’ la pesantezza del rientro e per fare il punto della situazione, abbiamo pensato di farvi cosa gradita nell’affiancare alla nostra playlist estiva (che abbiamo notato avete molto gradito) una nuova raccolta di brani che stanno allietando le nostre vacanze.
Purtroppo alcune delle canzoni che più ci hanno entusiasmato non sono ancora disponibili su questo servizio di streaming (che preferiamo non menzionare, anche se siamo costretti usare). Alcune perché usciranno solo a settembre (vedi il magnifico album di Grand Drifter o quello degli Slowdive), altre perché probabilmente (ancora?) non distribuite qui (e se è una scelta politica buon per loro, più seri e coerenti di noi): almeno The BV’s con la loro Warp (extended version) e i Theory Of Ghosts con You Can’t Happen Again (ma anche gli altri loro due brani presenti sullo stesso EP sono allo stesso -altissimo- livello) avrebbero fatto parte del lotto.
In ogni caso, speriamo che le trenta canzoni che abbiamo scelto possano accompagnarvi in ogni momento di queste giornate un po’ malinconiche ma -ci si augura- ancora con qualche sprazzo di luce estiva.
Buon ascolto e a presto!

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(Make Me A) TRISTE© Mixtape Episode 124: Scrounge

Scrounge

Emerging out of the South London DIY scene, Scrounge have spent time boiling down their ideas into a brand of sharp, concise art-punk that introduces elements of folk, techno and industrial music into a more familiar cocktail of noise-rock and riot grrl influences. Since meeting at Goldsmiths University in the middle of the last decade, Lucy Alexander (vocals, guitar) and Luke Cartledge (drums, vocals, electronics) have been expressing how it feels to be a young person living and working in a fast-changing metropolis, balancing the pressure of making rent and staying healthy with a desire to make art and properly engage with the communities that make London what it is. With an array of work under their belt, including debut singles, Etch and Crimson, and EP, Ideal, Scrounge released their debut mini-album, Sugar, Daddy in 2022. Their new single, Corner Cutting Boredom, is their first material of 2023, and is out now via State51 and available as a digital download, as well as a limited edition Zine & Flexi Disc. “This zine is a snapshot of the south London scene we love so much. We’re extremely grateful to have found ourselves living and working within a grassroots community that’s inclusive, accessible, radical and loads of fun. Bands, artists, organisers, writers, agitators, promoters, friends – it’s got it all. The zine documents and celebrates what’s going on south of the river and, although this is our small thank you, we’re pleased to be a tiny part of something much bigger.”

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Un’Estate TRISTE© – Canzoni per riprendere fiato

La sensazione di avere bisogno di riprendere fiato, dopo un lungo anno (non so voi, ma io continuo a considerare gli anni da Settembre ad Agosto, come le stagioni calcistiche e gli anni scolastici) durante il quale fermarsi è stato quasi impossibile, è probabilmente acuita dal caldo intenso che, seppure per pochi giorni, ha sciolto ogni cosa, ci ha preso alla gola impedendoci non solo di respirare, ma anche di pensare. Anche solo di pensare che sarebbe stato possibile pensare.
Per fortuna, almeno per ora, Caronte (forse esageriamo con questi nomi: non per essere pessimisti, ma che nomi useremo quando arriverà la siccità e la desertificazione?) ha allentato la sua morsa e ci sembra il momento adatto per raccogliere le idee (quelle che non si sono sciolte o vaporizzate) e preparare per voi una cartolina musicale, piccola dimostrazione del fatto che, anche sdraiati su una spiaggia tropicale bevendo un long drink ghiacciato (o, più verosimilmente, sotto l’ombrellone di Bagni da Gino, con una gassosa in mano) siete sempre nei nostri pensieri. E, come ogni cartolina che si rispetti, non potevano che mandarvi baci, ma, visto che vogliamo essere originali, invece di metterli in chiusura, li abbiamo inseriti all’inizio…

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The Clientele – I Am Not There Anymore

Francesco Amoroso per TRISTE©

J’ai tant rêvé de toi que tu perds ta réalité.
Est-il encore temps d’atteindre ce corps vivant
et de baiser sur cette bouche la naissance
de la voix qui m’est chère ?
J’ai tant rêvé de toi que mes bras habitués en étreignant ton ombre
à se croiser sur ma poitrine ne se plieraient pas
au contour de ton corps, peut-être.”

(Robert Desnos)

Mi ha raccontato Alasdair McLean -in un’intervista che uscirà a settembre per Rockerilla- che adora gli scrittori surrealisti, i cui racconti pieni di visioni sfocate di donne che a mezzanotte vanno in giro sotto la luce gialla dell’orologio, sono stati per lui stimolo e ispirazione. Artisti come André Breton o Robert Desnos hanno fortemente influenzato la musica della sua band, The Clientele. “Ti ho sognato così tanto/ che non sei più reale” recita un verso di Desnos e, intorno a questa poetica, sono nate le canzoni della band inglese che, dal 1997 ad oggi, ha sfornato sei album, cinque e.p., numerosi singoli e un paio di raccolte, senza mai un momento di stanca, una flessione, un cedimento.

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