Cassandra Jenkins – An Overview On Phenomenal Nature

Francesco Amoroso  per TRISTE©

“La sofferenza è forse l’unico mezzo valido per rompere il sonno dello spirito”
(Saul Bellow: “Il re della pioggia”).

Cassandra Jenkins è una musicista di Brooklyn, nata e cresciuta in una famiglia di musicisti. Quando era bambina seguiva i suoi genitori sulle navi da crociera (e chissà se avrà pensato: “È una cosa divertente che non farò mai più”).
Ha imparato a suonare la chitarra da piccola e prima dei dodici anni era già in tour con la famiglia a presentare i classici del folk e del country.

Per un po’ di tempo, dopo essersi diplomata in una scuola di design nel Rhode Island ha lavorato come assistente editoriale per il New Yorker. Poi ha deciso di ritornare al suo vecchio amore e ha definitivamente intrapreso la carriera musicale.

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serpentwithfeet – deacon

Carlotta Corsi per TRISTE©

Ultimamente ho provato quella sensazione che si prova alla stazione quando ti passa vicino un treno ad alta velocità: non ci sei sopra, non ci sei sotto, ma proprio perché lo puoi osservare bene sei sopraffatto dalla sua potenza e ti ritrovi investito da tutta la scia d’aria rumorosa che si lascia dietro.
Sto provando a conviverci perché proprio non mi piace rimanere senza respiro così a lungo.
E se il serpente che ho sulla mano avesse vita, sarebbe già strisciato via da questa pellaccia che abito.

In punta di piedi, poi, è arrivato serpentwithfeet con “Deacon” a sistemarmi l’umore e a riproporzionare le mie emozioni per una mezz’ora buona.

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Maxïmo Park – Nature Always Wins

Francesco Giordani per TRISTE©

Mentre scrivo queste righe i Maxïmo Park sono al secondo posto dell’album chart britannica, sopra Dua Lipa, Alice Cooper e The Weeknd ma sotto i misteriosi Architects (nel frattempo sono andato a controllare su Wikipedia: “a metalcore band from Brighton, East Sussex”). Solo una settimana fa, al vertice di quella stessa classifica, sono transitati addirittura i Mogwai ed era peraltro la prima volta che agli Scozzesi riusciva una simile impresa.

Sebbene queste cose debbano contare il giusto (ovvero, oggigiorno, assai poco), da che mondo è mondo fa sempre piacere ritrovare la band che tanto si ama nelle parti alte di un hit parade nazionale. Ci si sente meno soli, in un certo senso. Da questo punto di vista non posso nascondermi dietro un dito: la band di Newcastle è da sempre fra le mie favorite, perlomeno sul versante di quello che amo chiamare “rock d’arte” inglese.

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(Make Me a) TRISTE© Mixtape Episode 16: The Catenary Wires

The Catenary Wires

The Catenary Wires formed in 2014, as a duo of Amelia Fletcher and Rob Pursey.
They had previously been in Talulah Gosh, Heavenly, Marine Research and Tender Trap. The first Catenary Wires album “Red Red Skies” (Elefant/Matinée Recordings, 2015) was a marked departure from the fuzzy sixties-inspired girl-group pop of their earlier bands. It was more acoustic, emotive and melancholy.
With the release of their second album “Til The Morning” (Tapete, 2019), the band expanded to include Andy Lewis (bass), Fay Hallam (vox, keyboards) and Ian Button (drums). While the sound was bigger, the core of the band remained the dual vocals of Amelia and Rob.
The band have just completed their third album, to be released in May 2021. The first single “Mirrorball” is a lovesong inspired by eighties discos.
The band’s name refers to the chain of curves made by the overhead cables seen suspended from pylons or above electric trains, cables that can seem to lead you off to somewhere different and unknown.

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A Winged Victory For The Sullen – Invisible Cities

Peppe Trotta per TRISTE©

Architettura, pittura, scultura, musica, astronomia. A quasi cinquant’anni dalla pubblicazione, la magnetica visionarietà di “Le città invisibili” continua a rivelarsi fonte inesauribile da cui artisti e studiosi traggono fertile linfa per le proprie produzioni. Se provate a cercare sul web troverete un numero infinito di mostre, dischi e pubblicazioni di vario genere costruiti a partire dalle suggestioni derivanti dalla lettura del libro.

Non mancano neppure i casi sconcertanti, quale ad esempio una linea di crostate (avete capito bene, parliamo di pasticceria) con applicati skyline ispirati ad alcune delle descrizioni fornite da Marco Polo all’imperatore Kublai Kan. Tornando a livelli consoni allo spessore dell’opera calviniana, immergiamoci nel nuovo lavoro firmato A Winged Victory For The Sullen.

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