The Notwist – Vertigo Days

Peppe Trotta per TRISTE©

Mi affascina il vento, la sua forza invisibile ma sempre percepibile, la sua capacità di spazzare via ogni patina (in questi giorni soprattutto la cenere lavica), il suo saper essere rinfrancante refrigerio nelle giornate calde.
Mi perdo osservando il suo infaticabile estro nel ridisegnare continuamente il profilo delle nuvole. Probabilmente l’aver vissuto in un luogo perennemente attraversato da correnti d’aria, spesso anche moleste, ha contribuito a costruire questa suggestione che non mi ha abbandonato neppure dopo essermi trasferito in un territorio decisamente meno soggetto alla sua volubile presenza.

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Indigo Sparke – Echo

Francesco Amoroso  per TRISTE©

Oggi non avremmo dovuto pubblicare e condividere questa recensione, ma quella di un altro album molto atteso, scritta da Carlotta, che ama il genere e riesce, sempre, a trasmettere, attraverso i suoi scritti, la passione per la musica e, soprattutto, i suoi sentimenti (e, da queste parti, il legame tra la musica e i sentimenti e le sensazioni che la musica ci suscita sono di gran lunga più importanti della fredda disamina dei contenuti di un prodotto artistico).

Ieri, in serata, tuttavia, Carlotta mi ha comunicato che non sarebbe riuscita a consegnare in tempo, per motivi personali (validi e comprensibilissimi). Mi diceva: “non sono stata in grado di scrivere di qualcosa di “positivo”. Non so nemmeno spiegarti quanto poco mi andasse di parlare di musica“.

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(Make Me a) TRISTE© Mixtape Episode 13: Kindsight

Kindsight (Photo by Line Hvid)

Kindsight is a new act from the Copenhagen indie scene and the first act outside of Sweden to sign with Rama Lama Records (Melby, Chez Ali,  Steve Buscemi’s Dreamy Eyes etc.). Last fall, the young quartet released their two very promising debut tracks “Who Are You” and “Terminal Daze”. Two warm, nostalgic and atmospheric indie pop songs that got them praise such as “your new favourite band”. Now, the slow-burner ‘How I Feel’ follows and expands the sound of this promising act.

Kindsight are Nina, Søren, Anders and Johannes and formed out of Nina and Sørens shared love for The Sugarcubes. According to the band, the two of them then recruited drummer Johannes to “drag him out of an unsettling obsession with jazz-music” and bass player Anders was chosen “only because of his looks and his ability to fit into small bags.”.

The quartet makes retro-tinged indie pop that is instantly appealing and addictive. Nina’s vocals crowns the atmospheric soundscape perfectly and makes Kindsight something that’s been missing in Scandinavia for a long time. they’re recording their debut album at the moment which is really exciting!

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Mogwai – As The Love Continues

Francesco Amoroso  per TRISTE©

Sono sempre stato un amante delle parole.
Le parole mi fanno sentire a mio agio, mi confortano, mi danno una direzione.
E’ probabilmente per questo che sono un avido lettore, un ascoltatore attento e anche un gran chiacchierone (e, visto quanto mi dilungo quando scrivo, dubito che questa sia una gran rivelazione).

Senza le parole a spiegarmi il mondo, mi sento perduto. Il non detto, la comunicazione non verbale mi ha sempre messo in difficoltà. Mi accade così anche con la musica strumentale. Senza i testi (lyrics come dicono gli anglosassoni con una certa dose di enfasi) è come se vagassi per una città sconosciuta e non avessi la possibilità di avvalermi, non dico di un navigatore satellitare, ma neanche di una mappa cartacea.

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That Which Is Not – The Basic Sharpness Of Emotions

Peppe Trotta per TRISTE©

Svegliarsi un venerdì mattina ad inizio Febbraio e ritrovarsi improvvisamente in primavera. Trascorrere due giorni cullato dal sole, in un tepore straniante e finire la domenica sera immerso nella nebbia prima che esploda un violento temporale percorso da un vento gelido. È spiazzante passare tra poli opposti nell’arco di un frangente limitato, un’esperienza in apparenza banale, ma che per il modo in cui accade può divenire affascinante.

Allo stesso modo ci si può ritrovare in balia di un suono che gradualmente muta muovendosi tra atmosfere divergenti, un flusso sensoriale in costante trasformazione, coerente e privo di cesure, a cui abbandonarsi totalmente seguendone le suggestioni. Sono esattamente queste le coordinate alla base dell’itinerario di esordio di That Wich Is Not, neonato progetto che vede insieme Nicola Fornasari (Xu, Xu(e), La Petite Vague) e Pier Giorgio Storti (Morose, Belaqua Shua).

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