
Peppe Trotta per TRISTE©
Più passano gli anni e sempre meno soffro chi sistematicamente sente la necessità di scaricarti addosso le difficoltà della propria vita eccedendo in lamenti e pianti, maledicendo la cattiva sorte che lo renderebbe eternamente vittima.
Nessuno di noi è immune alla sofferenza e credo siano davvero pochissimi (forse inesistenti) coloro che possono dire di aver vissuto solo frangenti positivi, ma apprezzo sempre chi sa raccontarsi con misura, con la capacità di rendere agrodolce ciò che sarebbe più semplice dipingere crudelmente amaro.
Una predisposizione non comune e forse per questo ancor più preziosa, un’attitudine feconda che ho sempre riscontrato nella scrittura musicale di Mike Kinsella.



