Protomartyr – Relatives in Descent

Emanuele Chiti per TRISTE©

Di personaggi strani, improbabili, teneri sui palchi in venti anni ne ho visti davvero tanti.

Tutti i travestimenti, le attitudini, i modi di fare più assurdi: un bel campionario. Forse ci potrei scrivere un libro, ma tempo non ne ho, quindi mi limiterò a ricordare l’impatto che ebbi con i Protomartyr due anni fa dal vivo.

La prima cosa che mi venne in mente fu: “Ma questi da dove arrivano?” In particolare il frontman Joe Casey: completo da impiegato del catasto, una lattina di birra da supermercato via l’altra, quasi immobile davanti al microfono. Accompagnato da tre ragazzetti che, insomma, non li defineresti proprio “alla moda”.

Ma a noi di queste cose importa? No, anzi vedere questo “sano disagio” lì sul palco ad accompagnare un set granitico e sferragliante ha contribuito in maniera crescente a farmeli amare.

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