Ron Sexsmith – Forever Endeavour – 2013

Io credo che Ron abbia un bagaglio di melodie pure, al quale sembra avere un accesso esclusivo, come non si vedeva dai tempi di Paul McCartney. Parole forti, che potrei tranquillamente aver detto, in uno dei tanti momenti in cui cerco di far capire al mondo la grandezza di un cantautore incompreso, ma ad averle pronunciate (detto con un po’ di invidia) è stato Elvis Costello.

Rsexsmith

“Forever Endeavour” è il tredicesimo (13°, come fate a non conoscerlo ancora?) album in studio del canadese Ron Sexsmith, il primo dall’uscita del documentario “Love Shines” che lo vedeva alle prese con la realizzazione del disco “Long Player, Late Bloomer” in cui affidava le sorti della propria carriera (a livello commerciale) al produttore guru Bob Rock (già produttore di grandi successi negli anni 90). Per chi non lo avesse visto, il documentario ruota attorno a Ron ed al suo sentirsi un perdente per non essere mai riuscito ad ottenere quel successo commerciale che avrebbe voluto raggiungere, nonostante possa annoverare fra i propri fan il già citato Elvis Costello ed anche un baronetto bassista che vive nella vecchia Albione.

In questo nuovo album però, sembra esserci da parte dell’artista un approccio molto più intimista e meno elettrificato rispetto al capitolo precedente della saga, infatti si nota già dai singoli un arrangiamento molto più scarno che, a mio parere, riesce ad enfatizzare le sue qualità in modo più onesto. Diciamo un ritorno alle origini, a cui però Ron aggiunge anche sonorità blues qua e là. L’effetto che si ha alla fine è di trovarsi ad ascoltare un disco che è già classico, e forse dietro a questo c’è anche il fatto di aver conquistato un po’ più di fiducia e consapevolezza dopo le ultime vicende mediatiche.

“Back in Hand” è una delle canzoni più belle dei Beatles che i Beatles non hanno mai scritto, “Nowhere to go” è una passeggiata nel bosco autunnale, “She Does My Heart Good” è un raggio di sole nel pop attuale, pezzi come “The Morning Light”, “Nowhere Is”, “Lost In Thought” sono piccole gemme di cantautorato. Voto: 8. Un altro masterpiece dal Nick Drake della nostra generazione.

Nota dell’autore: Per me Ron Sexsmith è uno degli artisti più talentuosi che il mondo ha da offrire. La sua capacità di creare melodie pure, raffinate, semplici ma sofisticate, è unica. L’intensità che riesce a raggiungere nelle sue apparizioni live lo rende un patrimonio della musica contemporanea, e qui vi propongo un esempio chiaro. Basta vedere l’emozione negli occhi e nelle espressioni degli altri due songwriter per capire.

PS: Non vedo l’ora di essere alla Royal Albert Hall il prossimo Marzo. Ci vediamo presto, Ron.

2 pensieri su “Ron Sexsmith – Forever Endeavour – 2013

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