Kevin Morby – City Music

Peppe Trotta per TRISTE©

Sono giorni che scorrono troppo in fretta, tra mille impegni da assolvere e tutta una serie di imprevisti da dribblare.

Ritmo teso e brioso che stride in maniera netta con la lentezza associata alla stagione in corso. Eppure tocca resistere e approfittare dell’energia solare per riuscire ad arrivare in fondo e potersi finalmente abbandonare ad un po’ di sana, rinfrancante indolenza alternata a momenti di esplosiva e leggera vitalità.

Una miscela che ritrovo più che mai nella voce di Kevin Morby alle prese con le canzoni di City Music. Continua a leggere

Rose Dorn – Speak Later

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Quando ero piccolo (e in verità ancora adesso) amavo molto visitare castelli. Grazie al medioevo e non solo, in tutta Italia abbondiamo di queste strutture imponenti e misteriose (soprattutto agli occhi di un bambino).

Dalle mie parti non mancano certo baluardi e fortezze (in fondo, anche se per un pelo, sono Toscano), e tra queste più di una fu proprietà della famiglia Malaspina.

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Will Graefe – North America

Emanuele Chiti per TRISTE©

Nomen omen.

Sì, c’è tanta, tanta America in questo disco di Will Graefe uscito per Pretty Purgatory, intesa come spazi rurali immensi, vallate, il mare come meta finale ma che sembra non arrivare mai, chitarre “Americana” a iosa.

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Aldous Harding – Party

Francesco Amoroso per TRISTE©

Confessatelo. Confessiamolo.

A tutti nell’arco della vita è capitato almeno una volta di essere gelosi. E la gelosia, lo sappiamo da sempre, è una brutta cosa. “Un mostro dagli occhi verdi che dileggia il cibo di cui si nutre…” diceva un discretamente noto scrittore che pare sia nato a Messina.

Eppure non possiamo fare a meno di essere gelosi di tanto in tanto. Non dobbiamo vergognarci di ammetterlo perché è un sentimento (?) umano diffuso e quasi inevitabile. Basta, naturalmente, saperla controllare. Insomma, basterebbe non fare la fine di Otello.

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Ainsley Farrell – Dark Hours

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Che le ore più buie siano quelle prima dell’alba si ripete ormai da secoli.

Il primo a lasciarne traccia sembrerebbe sia stato, nel 1650, il teologo e storico inglese Thomas Fuller, che scriveva “It is always darkest just before the Day dawneth”.

Di più recente scoperta è, invece, il fatto che proprio prima della sveglia possano verificarsi i sogni più strani e reali. Talmenti vividi da essere, a tutti gli effetti, considerati allucinazioni.

A fare una summa di tutto questo ci ha pensato Ainsley Farrell.

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Feist – Pleasure

Albert Brändli per TRISTE©

Nel nostro vocabolario il termine “Piacere” ha così tante definizioni che ci si potrebbe perdere un giorno intero per leggerle tutte.

Pleasure è il titolo dell’album che Feist ha appena pubblicato dopo un silenzio durato circa sei anni, certamente non trascorso bivaccando.

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Will Stratton – Rosewood Almanac

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Il bello della musica è che la ritrovi quando meno te l’aspetti.

Qualche tempo fa ero a Bordeaux (città bellissima) e mi aggiravo con la mia solita ansia, questa volta motivata dal fatto che a breve avrei dovuto sostenere il “viva” per il mio PhD (perchè fossi a Bordeaux per sostenere un viva dell’Università di Plymouth è altra storia).

Entrai in un piccolo (e non troppo fornito) negozio di dischi, e sbirciando distratto mi capitò sotto mano un disco che tanto avevo apprezzato, Grey Lodge Wisdom.

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