Wild Belle – Isles – 2013

Natalie Bergman ed il fratello Elliot sono le menti che si nascondono dietro al progetto Wild Belle: un duo che, a parte portare un cognome pesante (sebbene non ci siano legami di parentela col grandissimo Ingmar), mescola elettronica a dinamiche reggae sfruttando un cantato che sembra uscire da una donna dalla pelle scura.

Natalie Bergman infatti, oltre ad essere una piacevole notizia per gli occhi, ha un timbro che si presta perfettamente ad un mix r’n’b/soul/motown (chiudete gli occhi, mettete su Twisted e ditemi che non è vero – se non state usando un cd player, potete tenere gli occhi aperti più a lungo eheh) che quindi riesce a donare originalità al suono di famiglia.

wild belle

Non che i suoni della band non siano originali, ma è evidente che le tre componenti principali del loro sound siano voce, suoni elettronici e ritmi in levare. Happy Home, sembra un omaggio agli svedesi Little Dragon, Love Like This con quella cadenza e i suoi suoni minimal, entra nelle orecchie dal primo momento e rende piacevolissimo correre sulle sponde soleggiate del Tamigi, infine When It’s Over dimostra che senza la bionda cantante il progetto funziona, anche se con una piega diversa.

Un disco enjoyable, dal suono leggero ma non per questo semplice e men che meno “già sentito”. Anzi, con tutto quel mix di suoni scandinavi, americani ed africani, porta un vento fresco (primaverile?) nel panorama indie attuale.

Voto 7. Bravi, bene, bis.

2 pensieri su “Wild Belle – Isles – 2013

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