TRISTE© Sound of 2014

Tornare a casa per Natale è bellissimo. Cercherò di evitare frasi sdolcinate, ma per chi – come noi – vive lontano dalla città in cui è cresciuto, è un momento felice. Un momento che serve anche per fare un overview sull’anno appena passato, aggiornare gli amici delle proprie novità, aggiornarsi delle loro. Insomma, si diventa tutti pettegoli a suon di aperitivi, cene e bevute a destra e a manca.

Noi di TRISTE abbiamo quindi pensato di fare il punto della situazione e fare una lista delle New Bands più interessanti che abbiamo recensito in questo 2013. Un po’ come il BBC Sound of.. ma un po’ più orientato verso la musica che piace a noi (state alla larga mainstream!…o forse no..).

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Champs

Fra una settimana esatta sarò alla prova finale del mio PhD. Ad una conferenza, un paio di anni fa, ho avuto la fortuna di conoscere un personaggio meraviglioso, Jame: un tipo di Bristol che è un concentrato di humour inglese all’ennesima potenza. Un Eric Idle de noantri.

Mi ricordo ancora quando per la prima volta mi parlò del Bestival, festival dell’Isle of Wight e mi ricordo benissimo le ore che trascorse per convincermi si trattasse di una cosa vera. Grande James.

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The National @ Alexandra Palace, London – 14/11/2013

Invecchiare può voler significare diverse cose. L’ho scoperto qualche giorno dopo il mio compleanno, quando mi sono presentato alla porta dell’Alexandra Palace ed ho realizzato che il mio biglietto non era valido per quella serata, ma per quella successiva.

L’Alexandra Palace è senza ombra di dubbio, a Londra,  la venue più lontana da casa mia (ed una delle più belle in cui abbia mai messo piede); raggiungerla vuol dire essere pronti a farsi un’ora e 20 di trasporti pubblici e 10 minuti a piedi – con i tempi del servizio pubblico romano, è un po’ come andare a Foggia. Irraggiungibile.

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Arcade Fire – Reflektor

Chiudete gli occhi e non pensate a niente ( ci andava la negazione? Ok, no problem, non pensatelo!). Premete il triangolo orientato a destra e godetevi un’ora scarsa di pure relax. Quante volte lo avete fatto prima di ora? Voglio dire, non rilassarsi (spero spesso), ma godersi in completa serenità un album mai ascoltato prima.

Già, perché se lo avessi fatto, avrei potuto pensare a questo disco come a quello di un talentuosissimo fan di Giorgio Moroder e dei Talking Heads. Come si fa a rimanere impassibili soprattutto di fronte al singolo Reflektor, ritmi elettro-pop scanditi da cantati in francese: qu’est-ce que c’est?

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Los Campesinos! – No Blues

Mi ricordo ancora il concerto dei Los Campesinos. Ero al Rainbow, uno dei miei primi concerti in Inghilterra fuori da Londra. Fui talmente fortunato che ad aprire c’erano un paio di band interessanti fra cui Islet – band fenomenale – e Swanton Bombs (un duo carico di energia). Il posto era il retro di un pub in cui i muri trasudavano storia (vecchiaia?); uno di quei posti dove in genere ci si finisce a spegnere le serate in cui non si capisce niente fino alle 9 del mattino e poi il resto sono orecchie che fischiano e fauci rinsecchite.

No Blues è un disco che illumina di maturità, e allora: Let It Spill. Che pezzo.

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Darkside – Psychic

Psychic come lo stato mentale che bisogna usare per poter mixare con successo elettronica, jazz, blues, funky e dubstep. Ma Nicolas Jaar sembra non interessarsene troppo, visto che in questo album creato in collaborazione con Dave Harrington, riesce ad immergersi in uno stato psicotico-creativo per 8 canzoni di fila senza fermarsi mai.

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Anna Calvi – One Breath

Beh, dopo una settimana passata al fianco di due persone che cantano a squarciagola canzoni neo-melodiche napoletane per almeno 3 ore al giorno, non avrei potuto chiedere di più dalla vita che una nuova release di Anna Calvi.

Parlare di Anna mi fa pensare a tante cose: il concerto che ho perso alla Wilton’s Hall (sold out in un battito di ciglia); lo stupendo live che mi ha regalato a Glastonbury 2011 (John Peel’s stage – ne esistono altri?); ma soprattutto la mia scarsa affinità con l’universo del gentil sesso legato indissolubilmente alla poesia saffica (e non solo). Già, perchè, caso più unico che raro,  questa volta mi pare che l’amore venga ricambiato – non come quella volta in cui dichiarandomi ad una amica della mia coinquilina, feci un’immane figura di merda.

cover_[plixid.com]

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