The Burning Hell + Boo Hoo @ Unplugged in Monti @ Black Market (Roma) – 21/02/2014

E’ Venerdì e come spesso accade sono assillato dalle mie manie ipocondriache (non accade spesso il Venerdì. Accade spesso e basta). Però ad Unplugged in Monti ci sono i canadesi The Burning Hell e come dice Mathias “most of life is an accident. and an accident is something that you don’t plan”.

E allora forse ho capito che devo prendere le cose con più calma.

TheBurningHell_UIMAd aprire la serata è Bernhard Karakoulakis, aka Boo Hoo. Il songwriter di Francoforte introduce i suoi pezzi impregnati di vita e di racconti e conclude presentando il disco, in collaborazione con gli stessi Burning Hell, in cui raccolgono una serie di cover del grande Bruce Springsteen.

E’ quindi il turno del main act. Il progetto The Burning Hell nasce nel 2007 dalla mente e dalla chitarra di Mathias Kom che raccoglie attorno a sè un (vasto) gruppo di musicisti sempre pronti a dare vita a concerti imprevedibili e divertentissimi.

E divertentissimo è stato il concerto di questa sera, in cui Mathias si presenta in compagnia della bravissima clarinettista Ariel Sharratt (di cui tengo a sottolineare anche la bellissima voce) per portare in tour l’ultimo lavoro, People.

Di questo duo, ad impressionare, non è solo la bravura e la bellezza delle composizioni (che variano dal folk ad atmosfere più jazzy fino a toccare momenti che avvicinano Mathias ai crooner di altri tempi), ma la capacità di mescolare ironia (tanta, tantissima: “Love, it’s like a hurricane. It happens in Florida, it gets into everything.”) e serietà, dolcezza e spensieratezza. Tutto insieme, in un mix di incredibile impatto.

Dalla “hit” Grows-Ups, passando per pezzi come Everything You Believe Is A Lie o la bellissima Wallflowers, Mathias e Ariel mostrano tutto il valore di questo progetto che merita tutti gli applausi (moltissimi) ricevuti in questa serata. Menzione speciale, inoltre, va alla impresisonante Amateur Rappers, che nella versione live tanto mi ha ricordato (azzardo) quel mostro sacro di Chilly Gonzales.

Un concerto veramente bello, per una serata che mi ha fatto ricordare quanto sia importante affrontare le cose con più serenità (tempo previsto per tornare al mio solito atteggiamento: 2-3 giorni. Sono un disastro).

P.S.: Nota per Boo Hoo. Durante il live ho detto che non ricordavo quale fosse la linea di tram che usavo a Francoforte. Riguardando credo che fosse la rosa, U8 in direzione nord.

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