Au Revoire Simone + Connan Mockasin + Jackson and His Computerband @Villa Aperta @Villa Medici – Roma, 20/06/2014

Finalmente è tornato il sole su Roma e, grazie anche alle pioggie dei giorni precedenti, ancora il caldo sembra mantenere un livello adeguato a garantire la sopravvivenza anche in città. Se aggiungiamo che ieri era Venerdì, il tutto ha creato un mix perfetto che andava giustamente coronato con un bel concerto nella serata.

Sì, ok, l’Italia ha perso miseramente con il Costa Rica. Ma quando entri nel giardino di Villa Medici non importa più niente, perchè la bellezza di quel luogo supera qualsiasi altro pensiero.

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Villa Aperta è un festival che da qualche anno si tiene nella splendida cornice della Accademia di Francia, a due passi da Trinità dei Monti e dal belvedere del Pincio. Sì, non male come location, che ad essere onesti da sola vale il prezzo del biglietto d’ingresso.

Ha avuto buon gusto Napoleone quando all’inizio del XIX secolo decise di farne la sede delll’Accademia, dopo che nei secoli precedenti fu proprietà dei Medici prima e dei Lorena poi. Ma visto che non siamo sul portare delle dimore storiche italiane, tralascerò le vicende di Villa Medici per parlare di quello che maggiormente compete a noi di TRISTE©, ossia la musica e la terza giornata di Villa Aperta.

Ad aprire la serata è Connan Mockasin con la sua band, uscito da poco (Novembre 2013) con il nuovo album, Caramel. Il musicista neozelandese sin dal primo tocco di chitarra invade i giardini della villa col suo pop psychedelico dalle venature blues e R&B (aleggia, senza prendere la cosa troppo alla lettera, il nome di Prince).

20140620_221243Sia nei pezzi tratti dal nuovo disco (dove spiccano, tra le altre, Do I Make You Feel Shy? e la bella I’m The Man, That Will Find You) che in quelli della produzione passata (segnalo la lunghissima e splendida Forever Dolphin Love), i musicisti si concedono (in modo anche più esteso rispetto alle versioni su album) lunghe aperture, intermezzi e code fatte di quei suoni rarefatti e dreamy che tanto caratterizzano le sonorità di Connan Mockasin. Un ottimo inizio di serata con questo concerto che si conclude proprio con Forever Dolphin Love, termita in bellissima “accelerazione” dalla band.

Per il secondo live salgono sul palco le Au Revoir Simone. Il terzetto di Brooklyn ha all’attivo quattro album dei quali il più recente, Move in Spectrums, è targato 2013. Il loro dream/synth pop peino di tappeti di tastiere e sintetizzatori e guidato dalle voci delle tre musiciste è sempre di piacevolissimo ascolto nella versione live, che ad impressione personale risulta migliorata rispetto agli anni passati: le ragazze sembrano aver acquisito maggiore esperienza e sicurezza.

20140620_235320E proprio per questo, forse, a rimanermi più impressi sono alcuni dei pezzi del disco più recente, benchè meno sedimentato nella memoria rispetto al resto della produzione della band. Oltre al “singolo” Somebody Who, mi piace sottolineare la bella The Lead is Galloping e soprattutto l’ottima More Then, già tra le mie preferite del nuovo album e riuscitissima nel live. Tutti pezzi, questi, che sono un ottimo esempio delle caratteristiche di questa band, capace di trasportare il pubblico con atmosfere al tempo stesso “oniriche” e ritmate.

A concludere la serata è invece un musicista “di casa”: il francese Jackson and His Computerband e la sua carica di electro house dalle influenze dub. Anche lui uscito nel 2013 con un nuovo LP (Glow), sale sul palco con una strumentazione avvenieristica e di grande impatto visivo: diversi supporti circondano il musicista che alle spalle ha una sorta di stargate (ehm, scusate, ma era il modo migliore per descriverlo) sul quale si proiettano vari visual.

JacksonCOmputerband_VillaApertaOra devo ammettere di non essere un grande amante del genere, ma dal vivo il ritmo incalzante dei pezzi di Jackson è capace di trascinare senza rendersi mai monotono ed è una ottima conclusione per questa bellissima serata di musica.

Unica pecca, il dover ad un certo punto lasciare questa splendida location che davvero ti rimane impressa nella memoria. E soprattutto il dover trovare un notturno che mi riporti a casa.

P.S. : Un ringraziamento particolare va ad Alessandro per le foto ed il video.

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