Conor Oberst + Dawes @Mojotic Festival @Teatro Arena Conchiglia – Sestri Levante, 19/08/2014

L’Estate è nella sua coda finale. Il sapore un po’ amaro delle vacanze che finiscono. Del dover salutare il mare. Il mare di casa. Un po’ come dover salutare alla stazione chi parte e invece vorreste avere ancora vicino. E poi succede che un treno non ci sia più (o ritardi così tanto da dover rimandare tutto. Grazie Trenitalia, questa volta davvero) e allora puoi ritagliarti ancora un po’ di tempo per non pensare al lavoro e agli impegni.

E allo stesso modo questo finale di Estate è capace di darti ancora molto. Non a sorpresa come Trenitalia. Ma comunque una grande gioia. Per l’ultima data del sempre più “importante” Mojotic Festival, nella sempre bellissima Sestri Levante, arriva per la sua unica data italiana Mr. Bright Eyes, Conor Oberst, in tour per il suo nuovo disco solista.

ConorOberst_Mojotic_1Il concerto doveva tenersi nell’Ex Convento dell’Annunziata, altra bellissima cornice di questo ottimo festival estivo, ma è stato poi spostato poco lontano, nell’arena del Teatro Conchiglia, dove il pubblico ha potuto sedersi e godere di quasi 3 ore di ottima musica.

Sì, perchè il concerto inizia presto: in tour con Conor Oberst ci sono i Dawes, gruppo indie-folk americano (L.A.) dalle marcate radici country, che oltre a supportare Conor come live band ne apre gli spettacoli con la propria produzione musicale di buonissima fattura (l’ultimo lavoro in studio, Stories Don’t End, è targato 2013).

Dawes_Mojotic_2Suonano una 50ina di minuti i Dawes e dimostrano di essere una band solidissima capace di mescolare country, folk, pop e tanta tanta America in modo impeccabile. Una perfetta apertura per quello che da li a poco sarà invece il main act.

Gli elogi a Conor Oberst si sono accumulati in gran quantità nel corso degli anni (e a ragione). Un grandissimo cantautore, che ha nella composizione delle liriche quello che forse è proprio il suo massimo punto di forza. Se non teniamo in considerazione il suo prezioso gusto musicale, capace di mescolare folk e melodia in modo sublime.

Con i Bright Eyes prima e da solista poi (passando per varie collaborazioni) ha sempre mantenuto molto alta l’asticella della sua produzione artistica, variando e sperimentando ma sempre mantenendo una ben evidente “linea editoriale”.

In questa unica data italiana del suo tour per il recente Upside Down Mountain, il musicista statunitense mescola, accompagnato dai Dawes, il suo repertorio passato e presente in un live intenso e toccante. Perchè se da una parte c’è il lato intimista e spesso malinconico, contemporaneamente ci sono una forte energia e una “forte luce” (qualunque cosa voglia dire) che fuoriescono dai pezzi di questo artista, capace anche di far ballare e sognare di lanciarsi a tutta velocità sulle highway americane (Another Travellin Song).

ConorOberst_Mojotic_PianoE anche se sai che “You’re gonna lose what you love the most” (splendida l’esecuzione al piano di Ladder Song) sai che invece adesso è un momento bellissimo, perchè quel treno non è partito, perchè sei sotto quel cielo che un po’ è stellato e un po’ minaccia tempesta e di fronte hai quel mare che tanto ami. Ascoltando un artista capace di far vibrare ogni corda dei sentimenti (Sì, alla fine sono proprio un dolcione. Ehm).

Così Bright Eyes e carriera solista si alternano, come le chitarre acustiche e quelle elettriche, assieme ai balletti di Conor (veramente abile. Tra l’altro spesso faceva un passo simil-moon walk, però laterale, scivolando sul palco in modo davvero notevole) e ai momenti più raccolti. Per poi concludere la “prima tranche” di live con due canzoni tra le mie preferite: la recente Desert Island Questionnaire e la splendida I Got The Reason #2.

ConorOberst_Mojotic_FinalPoi i musicisti escono dal palco e dopo poco, col pubblico oramai seduto per terra ai loro piedi, risalgono Conor e Taylor Goldsmith per un bellissimo duetto di chitarre e voci per un altro gran pezzo dei Bright Eyes, Lua. Sono poi la già citata Another Travellin Song e Common Knowledge (dedicata a Robin Williams) a concludere questa splendida serata di musica.

Serata per cui ancora una volta, oltre che con gli artisti, vogliamo complimentarci con gli organizzatori del Mojotic, che hanno saputo in questi anni far crescere sempre di più un festival di grande qualità in una location mozzafiato.

E una volta tanto voglio ringraziare anche Trenitalia per i suoi immancabili ritardi: per una volta non avete arrecato nessun disagio.

 

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