
Francesco Amoroso per TRISTE©
Mi piacerebbe davvero lasciarmi tutto alle spalle e scrivere, finalmente, una recensione nella quale non dovessi più parlare del lockdown.
Ma il momento giusto non sembra essere ancora arrivato.
Il ritorno a una parvenza di normalità è lento e faticoso e il (retro)pensiero che forse stavamo meglio quando stavamo peggio (almeno noi privilegiati che ci godevamo le nostre case e le nostre famiglie, senza grandi paure e, per un po’, senza il fardello di tutte le scadenze che di solito ci schiaccia anche nei momenti di ozio, meritato o rubato che sia) si insinua subdolo, rendendo il “dopo” uguale al “prima”, solo con qualche angoscia e qualche seccatura in più.



