
Francesco Amoroso per TRISTE©
Speravamo almeno di riappropriarci del nostro tempo e, invece, abbiamo scoperto che questo tempo non ci appartiene veramente.
Proprio nel momento in cui saremmo autorizzati a dedicarci alle nostre occupazioni preferite, senza sensi di colpa, senza scadenze a pesare sulle nostre spalle, ci rendiamo conto che quello che ci è stato concesso, non è tempo guadagnato, ma tempo sospeso.
Come se, schiacciando un pulsante del telecomando, le nostre vite fossero state messe in pausa, come se il nostro allenatore avesse chiamato un time-out e in questi giorni non ci fosse permesso di occuparci di nulla: non solo non possiamo allontanarci da casa, ma sembra proibito allontanare la nostra mente dalla assurda situazione contingente che stiamo vivendo.
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