
Francesco Amoroso per TRISTE©
Non sempre le connessioni che si creano nella nostra mente sono immediatamente comprensibili, del resto “un uomo non riesce a conoscere la propria mente perché la mente è tutto quello che ha per conoscerla”.
Eppure dovrebbe costituire una sorta di dovere morale, se non un vero e proprio obbligo sin dalla più tenera infanzia, perdersi nelle concatenazioni dei nostri pensieri più reconditi che spesso ci permettono di collegare fatti e circostanze lontanissimi, sensazioni e sentimenti opposti, opere d’arte apparentemente antitetiche, permettendoci in tal modo di allargare i nostri orizzonti mentali e materiali.
E’ accaduto così, in maniera solo in parte conscia, che l’ascolto di “Cave Vaults On The Moon In New Mexico”, l’esordio del duo Tan Cologne (proveniente, guarda caso, dal New Mexico), mi ha fatto tornare in mente un romanzo di abbacinante bellezza e annichilente crudeltà, letto tanti anni fa: “Meridiano di Sangue” di Cormac McCarthy.



