Sarah Mary Chadwick – Please Daddy

cover Sarah Mary Chadwick - Please Daddy

Agnese Sbaffi per TRISTE©

Era inizio giugno: Alex Morelli, da New York a Cosenza, mi consigliava il nuovo album dei Palehound, la Redazione approvava e il disco era impertinente e sfrontato come sognavo l’estate.

La recensione iniziava così:
“And if you quit smoking

Will you just start drinking?”
(Company – Palehound)

Cosa abita lo spazio intimo che si apre tra lo smettere di fumare e il cominciare a bere?
Cosa resiste in quel brivido temporale che unisce il non ancora con il non più e nel quale si intravede, come in una dissolvenza incrociata, un po’ di possibile?
Ho letto che è l’articolazione dei vuoti a determinare la struttura dell’organismo (cfr. un
organismo architettonico).
Per similitudine si potrebbe dire che è soprattutto quello che di noi stessi non sappiamo
che ci definisce, ed è negli altri che cerchiamo l’emozione rimasta in noi incomprensibile*,
confidando che quella zona di non-conoscenza possa chiarirsi nello specchio dell’altro.
Così, esitando sulla soglia di quel vuoto preindividuale, ascolto le prime note di Black
Friday, terzo album del trio canadese guidato da Ellen Kempner alla chitarra e alle parole.
[…]
(*G. Agamben – Profanazioni, Genius, pp. 7-18.) -“

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Okay Kaya – Watch This Liquid Pour Itself

cover Okay Kaya - Watch This Liquid Pour Itself

Carlotta Corsi per TRISTE©

Di tristezza ne parlo spesso.
Ne ho parlato anche qui, nella piattaforma più Triste© del globo, giusto per dargli il giusto spazio.
In poche righe è difficile avere una comunicazione onesta riguardo i sentimenti confusi che l’ottantasei per cento delle volte provo semplicemente alzandomi dal letto.
E’ molto più facile riderci sopra, parlarne con sufficiente ironia, facendomi scappare, di tanto in tanto, una battuta così scomoda che persino gli amici più vicini mi guarderanno con quel sorriso imbarazzato e con quel fastidiosissimo sopracciglio destro alzato, a mo’ di presa di coscienza improvvisa riguardo al fatto che, forse, bene bene come dico di stare non sto.
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Squirrel Flower – I Was Born Swimming

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Mia madre non ha fatto un parto in acqua. Ai tempi non era molto di moda. Sicuramente non da dove vengo io. Ma il mare era a pochi minuti da dove sono nato, e a 500 metri da dove sono cresciuto.

Molte delle foto di me da piccolo sono sulla spiaggia, e tra i miei ricordi più “lontani” ci sono la sabbia, gli scogli, l’iniziale paura del non saper nuotare trasformatasi da subito nell’amore per il mare e per quella sensazione di pace e di “casa” che tutt’oggi continua a trasmettermi.

Insomma, non sono nato nuotando. Ma poco ci manca.

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Ben Watt – Storm Damage

 

ben watt

Francesco Blasilli per TRISTE©

Ben Watt ha sempre esercitato un fascino misterioso su di me. La sua faccia e quella di Tracey Thorn (sua moglie) nelle foto degli Everything But the Girl, sempre con quell’espressione cosi assurdamente triste e malinconica.

Cosi come era assurdamente malinconica Missing, uno dei pochi pezzi dance che ha oggettivamente fatto la storia. Fatto sta che dentro casa mi ritrovo anche una sua raccolta come dj uscita con il nome Lazy Dog e ho il vago ricordo anche di una sua esibizione al Primavera Sound di Barcellona.

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