
Francesco Giordani per TRISTE©
Il songwriter Roberto Ventimiglia, che ricordiamo per il delizioso ep Bees make love to flowers (2018), su queste colonne già brillantemente recensito, approda in questi giorni al vero e proprio debutto sulla lunga distanza discografica.
Quasi a ribattere con fine ironia al titolo Raw, Ventimiglia incastona nella copertina del suo album un bellissimo (auto)ritratto da bambino.
E cosa può esserci in fondo di più grazioso, innocente e delicato della nostra infanzia? Cosa di più nudo e vero?
L’immagine d’altra parte suggerisce cortocircuiti poetici fra piani temporali intrecciati e così poi effettivamente è, se ci si lascia portare dal tempo multiforme del disco: si va, infatti, titoli alla mano, dall’ossimoro solo apparente di Forever and a Day al futuro (assai distopico) di 2081, passando per l’amore furtivo di One-Hour-Love.


