Francesco Amoroso per TRISTE©
Quest’anno Trish Keenan avrebbe compiuto 54 anni (era nata come Patricia Anne Keenan il 28 September 1968 a Winson Green, Birmingham). Sono passati poco più di undici anni da quando le assurde complicazioni di una polmonite se la sono portata via.
Quando un artista muore giovane è abbastanza frequente che la sua figura e la sua opera vengano considerate sotto una diversa luce rispetto ai loro colleghi che, invece, invecchiano, sfioriscono e, spesso, perdono l’ispirazione, sotto gli occhi attenti e spietati del pubblico.
Mi capita spesso di chiedermi se Ian Curtis (o Nick Drake, o anche Jim Morrison) sarebbero state le stesse figure di culto se ce li avessimo ancora davanti, invecchiati, imbolsiti, magari calvi o, peggio ancora, con i capelli tinti e se i loro album (solisti, s’intende, che a stare nella stessa band per troppi anni è davvero quasi impossibile) fossero stati meno ispirati e originali di quelli che ci hanno lasciato. E, allo stesso modo, mi capita di chiedermi quale status avrebbero raggiunto, se se ne fossero andati giovani, artisti come Morrissey che, invece, sono, almeno sotto certi aspetti, invecchiati male.




