Francesco Amoroso per TRISTE©
La sensazione costante nell’affrontare la vita è che ci vogliano sempre pronti ai blocchi di partenza, sempre scattanti, sempre di corsa, indirizzati verso qualche traguardo.
Chi si ferma è perduto, chi indugia viene lasciato indietro, chi si distrae rischia di non cogliere il momento giusto e diventare obsoleto. Pronti? Partenza… Via!
Non è prevista l’ipotesi di interrompere lo starter dopo la prima domanda e fargli comprendere che no, non siamo pronti, anche se è tutta la vita che ci alleniamo per quella corsa. Anche se fino a un attimo prima, piegati sul tartan della pista di atletica, ci sembrava che dopo lo sparo avremmo divorato il mondo, in realtà ci siamo appena resi conto che non siamo affatto pronti ad affrontare l’ennesima corsa. Anzi che abbiamo deciso di ritirarci e non correre più.
Non è una scelta contemplata – non lo è, né lo è mai stata – tanto che tra il “Pronti” e il “Via” non avremmo comunque il tempo di pronunciare nemmeno quel monosillabo che ci tirerebbe finalmente fuori dalla gara.




